Al di là dei confini fra i popoli ed i continenti, esiste un genere umano(...) Solo partendo da ciò, dal sentimento della fratellanza e dell’intima uguaglianza, lo straniero ed il diverso acquistano, così come l’unione dei paesi e dei popoli, la loro più profonda e affascinante bellezza"
(Memorie dall’India - H. Hesse)


1° GIORNO – 7 novembre VENEZIA – DUBAI

Partenza con volo di linea EK 136 delle ore 15.25 per Dubai. Pasti e pernottamento a bordo.

2° GIORNO – 8 novembre DUBAI – CHENNAI

Pensione Completa

Arrivo a Dubai alle ore 00.15. Alle ore 02.50 proseguimento con volo EK 544 per Chennai. Arrivo alle 08.15 e trasferimento in Hotel. Prima colazione. Sistemazione nelle camere appena possibile. Pranzo. Nel pomeriggio visita di Chennai la capitale del Tamil Nadu. Soste saranno effettuate al tempio Sri apaleeswarar, al centro storico e alla Cattedrale ed il Fort St. Gorge, costruito dalla compagnia inglese delle Indie Orientali nel 1645. Rientro in Hotel. Cena e pernottamento.

3° GIORNO – 9 novembre CHENNAI – KANCHIPURAM – CHENNAI    

Pensione Completa

Mattinata dedicata all’escursione alla “Città D’oro” di Kanchipuram, antica capitale delle dinastie Pallava e Chola. I viaggiatori visiteranno alcuni dei suoi templi più belli e raffinati: il Tempio Sri Ekambaranathar, dedicato a Shiva, il cui gopuram (alta torre piramidale) con i suoi 57 metri è uno dei più alti dell’India del Sud, il Tempio Kailasanatha, il più antico della città, il Kamanakshi Amman dedicato alla dea Parvati; ed il Tempio Vaikunta Perumal. Pranzo in corso di escursione. Rientro nel pomeriggio a Chennai. Cena e pernottamento.

4° GIORNO – 10 novembre CHENNAI – MAHABALIPURAM – PONDICHERRY

Pensione Completa

Partenza per Pondicherry. Lungo il trasferimento, visita a Mahaliburam[1] Il comprensorio di Mahaliburam, detto anche: il “Recinto delle Sette Pagode”, è formato da tre gruppi di monumenti in granito, edificati tra il 630 ed il 728 d.C., voluti dalla dinastia Pallava in onore di Shiva (il distruttore, colui che porta la morte e senza il quale non potrebbe aver luogo il ciclo della crescita e della rinascita) e di Vishnu (il “conservatore”, il “giusto)[2]. Di particolare suggestione il Tempio Shivaita sulla riva del mare. Pranzo in ristorante. Proseguimento per Pondicherry Cena in ristorante.

5° GIORNO – 11 novembre PONDICHERRY – DARASURAM – TANJORE    

Pensione Completa

Anche se molto piccola, Pondicherry era la più grande colonia francese in India. La città ha una lunga e interessante storia. I suoi edifici rivelano una forte influenza francese in città, soprattutto nei vecchi quartieri. Il francese è ancora capito, e in tutta la città si respira un piacevole mix di Oriente e Occidente . E ‘ anche conosciuta come la Costa Azzurra dell’Est ( La Côte d’Azur de l’Est ) Visita ai suoi luoghi di interesse. Dopo la seconda colazione, proseguimento per Tanjore. Lungo il trasferimento, visita al tempio Airavateshvara, dedicato a Shiva, costruito da Raja Raja II tra il 1146 e il 1163, a Darasuram. Al termine trasferimento a Tanjore. Cena e sistemazione in hotel.

6° GIORNO – 12 novembre TANJORE – TRICHY – TANJORE  

Pensione Completa

Intera mattinata dedicata alla visita di Trichy (Tiruchirapalli) ed ai suoi bellissimi templi. Pranzo in corso di escursione. Nel pomeriggio, rientro a Tanjore, e visita della città . Tra i suoi luoghi di interesse ricordiamo il famoso Tempio Brihadishwara, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Cena e pernottamento.

7° GIORNO – 13 novembre TANJORE – MADURAI  

Pensione Completa

Partenza per Madurai, nel Tamil Nadu meridionale, la cui storia risale a 2000 anni fa. Alla fine del 1700 passò alla Compagnia delle Indie Orientali ed il suo passato coloniale è ancora oggi visibile nell’architettura della città. Il suo colorato Tempio Shree Meenakshi è meta di pellegrinaggio da tutte le parti del paese. Il Tempio, caratterizzato da enormi gopuram ed imponenti statue, fu costruito a metà del 1500. Pranzo in corso di escursione Nel pomeriggio, continuazione delle visite alla città. Cena e pernottamento.

8° GIORNO – 14 novembre MADURAI – PERIYAR

Pensione Completa

Partenza per il National Park di Periyar, attraversando una delle zone paesaggistiche più belle dell’India del Sud, caratterizzata dai Ghati occidentali e campagne verdeggianti. Qui si coltivano le spezie più rare e care del mondo come il cardamomo, lo zenzero, lo zafferano, la curcuma, la paprika e la noce moscata. La regione è dunque un trionfo di profumi ai quali si aggiungono quelli dei fiori (rose, orchidee, camelie, ecc.) e degli alberi da gomma, del tabacco e delle piantagioni di tè. Pranzo in corso di escursione, Dopo l’arrivo a Periyar, escursione in barca sul lago, le cui sponde sono popolate da elefanti, bisonti, daini, orsi, facoceri, e da altri animali selvaggi. Ricordiamo che il Parco nazionale copre un’area di 700 kmq e fu istituito nel 1934.Sistemazione in hotel cena e pernottamento.

9° GIORNO – 15 novembre PERIYAR – KUMARAKOM – ALLEPPEY – COCHIN

Pensione Completa

Partenza per Alleppey. Arrivo ed imbarco per un’escursione attraverso la rete dei canali di Kumarakom per il birdwatching; attraverso le famose “back water’s” (letteralmente: “le acque interne”), un complesso di canali e corsi d’acqua, utilizzato sia per la coltivazione che per la navigazione. Questo incredibile labirinto d’acqua, alimentato da 44 fiumi si snoda per una gran parte del territorio costiero del Kerala, le lagune più estese si trovano tra Cochin e Quillon[3]. Qui si potrà ammirare la vita quotidiana della gente che vive nei piccoli villaggi sulle sponde dei canali: pescatori; bambini che si spostano su chiatte galleggianti; donne che cucinano il pesce all’ombra delle palme da cocco; mercatini galleggianti, ecc. Inoltre si potranno avvistare: cormorani, anatre, fenicotteri, cicogne siberiane, aironi notturni, volpi volanti, alzavole. Pranzo a bordo. Successivamente, proseguimento per Cochin e possibilità di sottoporsi a trattamenti. La medicina ayurvedica (o medicina della lunga vita) utilizza erbe ed oli per curare le varie malattie, avvalendosi anche di diete e massaggi[4]. Sistemazione in Hote Cena e pernottamento.

10° GIORNO – 16 novembre COCHIN  

Pensione Completa

Inizio delle visite di Cochin, una delle città più affascinanti dell’India, per la ricca eredità lasciata dalle tante genti che l’hanno abitata. La sinagoga della comunità ebraica, le cui radici risalgono al 1000 d.C; la più antica chiesa cattolica esistente nel paese; gli eleganti palazzi costruiti dai portoghesi, rappresentano solo alcuni degli aspetti di quest’eterogenea città. Soste saranno effettuate al Palazzo Olandese (in realtà edificato dai portoghesi nel 1555 e noto anche come il Palazzo di Mattancherry); alla Sinagoga e alla Chiesa di San Francesco. Pranzo in ristorante .Visita alla zona della pesca nei pressi della città per vedere le famose reti cinesi: si tratta di reti fisse a cantilever, generalmente utilizzate durante l’alta marea, che sembra siano state introdotte da Kubilai Khan e sono disposte lungo i canali e le lagune tra Cochin e Kottayam. Nella serata spettacolo di danze Kathakali[5]. Dopo la cena d’arrivederci trasferimento all’aeroporto per il disbrigo delle formalità doganali e di frontiera.

11° GIORNO – 17 novembre COCHIN – DUBAI – VENEZIA

Trasferimento in tempo utile per la partenza del volo di linea EK 533 delle ore 04.30 per Dubai. Arrivo alle ore 07.05. Alle ore 09.40 proseguimento con volo EK 135 per Venezia. L’arrivo a Venezia è previsto per le ore 13.20.

[1] [1] Mahabalipuram è da considerarsi uno degli esempi più alti dell’arte dravidica. Si definisce con questo termine quello stile che ebbe origine, nel VII secolo, sotto i Pallava: imponenti monoliti, scolpiti in varie forme templari e chiamati “ratha” (carri processionali). Gli shore temples di Mahabalipuram (templi sulla spiaggia) sono uno dei complessi archeologici più conosciuti dell’India del Sud e fra questi il gruppo più indicativo dell’arte dravidica è da considerarsi quello chiamato “la discesa del Gange”. L’iconografia di questa imponente composizione racconta la leggenda di un santo re che si fece penitente per supplicare Shiva a far scendere il Gange sulle terre aride del paese.

[2] Non è possibile dare una definizione precisa dell’induismo, poiché questo, al pari del taoismo, del buddhismo e dello stesso confucianesimo è nato come una concezione filosofica del mondo non già come una “religione”, solo in un secondo tempo si è diffuso tra la popolazione diventando una vera e propria religione con un suo preciso pantheon di dei e di dee (oltre 330 milioni di divinità e demoni). Ogni sua definizione sarà dunque molto superficiale e approssimativa. In linea generale può affermarsi che l’“induismo” trae le sue origini dalla religione di origine vedica. E’ una religione politeistica ed è professata dall’80% della popolazione. La filosofia hindu si fonda sui Veda (i libri della conoscenza divina). Essenzialmente, l’induismo ritiene che, sia gli uomini sia gli dei, sono “prigionieri” del samsara (il vuoto circolo dell’esistenza) e delle conseguenze delle loro azioni (karma). Lo scopo dell’uomo è di liberarsi da questo ciclo (che si ripete attraverso le trasmigrazioni) arrivando a ricongiungersi con la realtà ultima ed immutabile (l’Atman). Nella sua versione più empirica, gli hindu credono che le nostre vite siano regolate da più morti e più rinascite, legate al nostro “karma” (le nostre azioni”). Se le nostre azioni sono state negative è possibile rinascere sotto le spoglie di animali (tanto più insignificanti nella scala dell’evoluzione, quanto più le nostre azioni sono state sbagliate). Solo la “reincarnazione” nell’uomo può permettere a quest’ultimo di liberarsi da questi drammatici cicli.

[3] L’eco sistema delle Back-Water’s è minacciato sia dalla coltivazione intensiva dei gamberi d’acqua dolce che dal musco africano. Il musco africano è una pianta acquatica, introdotta negli anni ’70, che forma una spessa e aggrovigliata massa di radici fibrose che soffoca i canali ed impedisce alla luce di filtrare nell’acqua.

[4] La medicina ayurvedica è antichissima ed è una componente della filosofia dei Veda. Letteralmente significa “la conoscenza della vita” e deriva dai termini sanscriti “ayus” (vita) e “veda” (conoscenza). Per la medicina ayurvedica l’individuo è un’unità indivisibile, la malattia è lo squilibrio di diverse componenti del nostro corpo (fisico, mentale e spirituale); pertanto, essa non offre trattamenti sintomatici ma trattamenti globali. Per la medina ayurvedica la natura è costituita da cinque elementi (Panchamahabhuta): acqua, fuoco, terra, aria ed etere. Nel corpo umano i cinque elementi sono rappresentati nella forma di tre umori: Dosha, Dhatu e Maia. L’equilibrio di questi elementi è responsabile della nostra salute. Anche la mente ha tre differenti caratteri, chiamati triguna: Sattva, Raja e Tamas. Nella medicina ayurvedica tutte le malattie dipendono dai tre umori e dalle tre guna psicologiche diverse. I trattamenti della medina ayurvedica si basano su tonici ed infusi naturali, fanghi particolari diete, massaggi, esercizi respiratori e non ultimo sullo yoga, per arrivare alla “realizzazione di sé” anche sul piano spirituale, risvegliando quella energia vitale (la kundalini) che ognuno possiede, più o meno “liberata”. Come esistono dei canali nel corpo attraverso i quali i fluidi e le secrezioni scorrono, così esistono canali del corpo sottile (detti Nadi) attraverso i quali passa quest’energia spirituale. Ci sono tre canali nel corpo: centrale, destro e sinistro. Nella scienza moderna questi canali corrispondono al sistema nervoso centrale e simpatico. Essi attraversano vari centri di energia, detti Chakra, i quali corrispondono ai plessi nervosi. Negli ultimi anni sull’onda lunga della filosofia “new age”, la medicina ayurvedica ha avuto un enorme successo in Europa e negli Stati Uniti. Sicuramente, molti suoi principi e molte sue terapie naturali contribuiscono a far recuperare quell’equilibrio fisico e mentale sempre più minacciato dai nostri ritmi frenetici e dalla cattiva alimentazione.

[5] Kathakali: una delle espressioni culturali più suggestive dell’India. Le origini di queste danze, di cui si conoscono oltre 100 varianti, si collocano intorno al 1500 ed erano concepite per durare dal tramonto all’alba. Ricche di simbologie (soprattutto quelle dedicate alla pittura del corpo e del viso) e di riferimenti allo Yoga e alla medicina Ayurvedica, raccontano o sarebbe meglio dire, “danzano”, episodi tratti dal Ramayana e dal Mahabharata. Ricordiamo che ancora oggi, a causa della elevata percentuale di analfabetismo nelle campagne, questo tipo di rappresentazioni teatrali o di danza, costituiscono un mezzo per entrare in rapporto con la popolazione; perfino i partiti politici si avvalgono, nelle zone più arretrate, di questi mezzi di comunicazione visiva.

 

 

 

Stagione 2019 - Partenza speciale di gruppo – Minimo 20 pax

€ 2.140,00 p.p in doppia

€   390,00 supp. Singola

La quota comprende: Voli di linea da Venezia (altre città su richiesta) -  in classe economica -  Sistemazione in camere standard presso Hotel di categoria 5/4 stelle - Trattamento di mezza pensione (prime colazioni e cene) - 1 pranzo sulle House Boat - Tutti i trasferimenti da/per gli aeroporti - Visite come da programma dettagliato - Ingressi ove previsti - Trasferimenti in pullman con aria condizionata - Guida locale parlante italiano per tutto il tour - Assicurazione medico-bagaglio ALLIANZ  - Kit di viaggio Nuove Esperienze

La quota non comprende:

Visto consolare € 95,00 - Tasse aeroportuali € 80,00 - Pranzi - Bevande - Mance - Extra di carattere personale - Facchinaggio in camera - “Early check-in” e “late check-out” - Quanto non espressamente indicato nel paragrafo “La quota comprende”

Cambio 1 euro = 80 rupie indiane

 

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