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Week End a Bolsena dal 24 al 25 ottobre

In viaggio con l'archeologo

Viaggio di Gruppo

S’è intessuta sul lago
la luce scarlatta dell’alba.
Sulla foresta gemono sonori
i galli cedroni.
(Sergej A. Esenin)


Itinerario diretto dall’archeologo Dott Enrico Ragni

Presidente emerito dei Gruppi Archeologici d’Italia

1° giorno: * Roma/Bolsena

Ritrovo alle ore 08,00 alla Stazione Metro Flaminio (Viale Giorgio Washington Villa Borghese 100mt circa) e partenza per Bolsena (km 135 * 2h30’). Arrivo e inizio della visita con Il centro storico, d’aspetto in parte medievale e in parte rinascimentale, ricco d’arte e mirabilmente conservatosi nei secoli, si presenta assai grazioso al visitatore, con negozi, botteghe, ristoranti dall’aspetto caratteristico e con abitazioni spesso ornate con drappi, fiori e piante. Incantevole soprattutto la zona attorno alla rocca, con scure casette in pietra locale che danno perfettamente l’idea di un antico villaggio peschereccio, e sulle quali incombe da vicino la mole imponente del maniero. Inizio con la visita della Collegiata di Santa Cristina. Questa sorge nella parte più bassa del paese e fu eretta nel XI secolo in stile romanico. Rimaneggiata alla fine del Quattrocento, fu aggiunta l’elegante facciata rinascimentale, opera dei maestri Buglioni. L’austero interno, a tre navate con colonne in parte di derivazione romana, conserva numerose opere d’arte. Tra queste citiamo le tele del XVII e del XVIII secolo, alcune terrecotte e ceramiche policrome di scuola robbiana raffiguranti vicende del martirio della Santa Patrona (Cappella di San Michele). Nella Cappella di Santa Cristina troviamo, invece, bellissimi affreschi del XIV e XV secolo, anch’essi incentrati sullo stesso tema. La Collegiata è inoltre nota per il Miracolo del Corpus Domini, avvenuto – secondo la tradizione – nel 1263. Le reliquie (un marmo macchiato dell’ostia sanguinante) sono custodite nell’altare maggiore della barocca Cappella del Miracolo (1693), dove si ammira anche una tela di Francesco Trevisani, a ricordo dell’evento sacro. Dalla Cappella del Miracolo si accede alla Grotta di Santa Cristina, che conserva (incastonata in un ciborio del IX secolo) una pietra basaltica con impresse le orme della Martire (ella la calpestò prima di essere spinta nelle acque del lago) e da dove diparte un esteso complesso di catacombe, risalenti ai secoli II-V d. C.. Dopo la Collegiata, l’edificio più significativo di Bolsena è sicuramente l’ex Chiesa di San Francesco, posta di fronte all’ingresso del borgo medievale. Mantiene l’originario aspetto gotico del XIII secolo: notevoli il portale. Altri templi da ricordare sono la romanica Chiesetta di San Salvatore (con campanile maiolicato), semi-nascosta nei vicoli del borgo, e una chiesa abbastanza malmessa ma con bella facciata gotica, situata nei pressi di Volsinii Novi e della rocca. Infine, tra gli edifici civili di notevole pregio, citiamo il gotico Palazzo Ranieri (fine del XIII sec.) e il Palazzo del Drago (XVI sec.) (interno), con all’interno ricchi e pregevoli affreschi delle scuole del Perin, del Vaga e del Tibaldi. Pranzo nella trattoria da Picchietto (https://www.trattoriapicchietto.it/ menù di pesce incluse bevande). Il pomeriggio termine delle visite con massiccia Rocca Monaldeschi (interno) dove dalle sue torri sventola, spavaldo, lo stendardo comunale a bande giallo-rosse. A pianta quadrata e guarnito di quattro torri, il castello fu eretto dagli Orvietani tra il XIII e il XIV secolo. In seguito subì molte ristrutturazioni e oggi è sede del Museo Territoriale del Lago di Bolsena. Qui vengono custoditi reperti villanoviani, etruschi, romani. Inoltre, tramite pannelli didattici e ricostruzioni virtuali, è descritta la storia geologica e antropica del bacino lacuale. Sul breve camminamento di ronda delle torri si può godere un magnifico panorama sia sul lago che sulle sue isole, simili a due gigantesche balene. Proseguimento con la visita delle rovine di Volsinii. La città di etrusca di Velzna, identificabile con l’attuale Orvieto, venne distrutta dai Romani nel 264 a.C. e rifondata presso le sponde nord-orientali del vicino lago, dove si sviluppò il centro romano di Volsinii, antenato dell’odierna Bolsena. Gli scavi della Scuola Francese di Roma a Poggio Moscini hanno portato alla scoperta della vasta piazza del foro, delimitata verso sud da un’imponente basilica che, al tempo di Costantino, venne trasformata in chiesa. Una via tecta (cioè coperta) conduce alla zona delle abitazioni private, dove sono state riportate alla luce due grandi domus. La Casa delle Pitture conserva pregevoli affreschi databili tra il I sec. a.C. e il IV sec. d.C. e un ambiente sotterraneo dove si praticavano i riti orgiastici in onore di Bacco. Accanto alla Casa ad Atrio, dotata di pavimenti ad intarsi marmorei (opus sectile), si apre un ninfeo monumentale con nicchie alle pareti. La città venne abbandonata nel corso del V sec. d.C. a causa delle devastazioni gotiche e i superstiti si trasferirono sulla vicina rupe su cui sorge l’odierno quartiere del Castello, primo nucleo urbanistico di Bolsena. Al termine delle visite sistemazione nell’hotel Le Naiadi Park (cat 3* https://hotelbolsena.it/), cena bevande incluse e pernottamento.

 

2° giorno: Bolsena/Pitigliano/Sorano/Roma

Prima colazione. Al mattino partenza per Pitigliano (km 30 circa 40’). Il borgo di Pitigliano è un prezioso scrigno che custodisce palazzi ed edifici storici, il maestoso Palazzo Orsini, l’antica residenza della famiglia Orsini, signori della contea di Pitigliano, Sovana e Santa Fiora, ed Il Teatro Salvini, costruito nel 1823 dalla Società Filodrammatica dei Ravvivati. Una delle costruzioni più rappresentative di Pitigliano è sicuramente l’Acquedotto Mediceo, elegante struttura per l’approvvigionamento idrico, costruita per volere degli Orsini, proseguita in epoca medicea e poi restaurato dai Lorena. Imperdibile il Ghetto Ebraico, l’antico quartiere costruito dalla comunità ebraica che visse a Pitigliano a partire dalla fine del XVI secolo, qui si trovano la Sinagoga, il Forno delle Azzime, la Macelleria Kasher, la Cantina ed il Bagno Rituale. Infine le chiese, la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, la Chiesa di San Rocco, che è l’edificio più antico di tutto l’abitato, e il Santuario della Madonna delle Grazie, appena fuori l’abitato, in posizione panoramica rispetto al borgo. Da non perdere inoltre il Museo Archeologico della Civiltà Etrusca che si trova in un’ala di Palazzo Orsini ed ospita reperti rinvenuti nella Necropoli di Poggio Buco. Il Museo di Palazzo Orsini ospita nelle ventuno sale affreschi e soffitti quattrocenteschi dipinti, arredi d’epoca, opere di oreficeria e argenteria, monete, sculture lignee, dipinti su tela e su tavola, tessuti preziosi pervenuti al museo dai principali luoghi di culto del territorio. Tempo permettendo subito fuori della cittadina c’è il Museo Archeologico all’Aperto Manzi che mette in collegamento la “città dei vivi” con la “città dei morti” attraverso una via cava offrendo la possibilità di visitare una necropoli. Pranzo nel ristorante la Rocca (menù carne bende incluse http://www.larocca-ristorante.it/#restaurant). Il pomeriggio partenza per la vicina cittadina di Sorano. Il borgo si Sorano è incantevole e il suo centro storico semplicemente strepitoso. Le mura sono le fortificazioni che costituivano il sistema difensivo del borgo. Costruite durante il periodo medievale risultano a tratti incorporate nelle pareti esterne di alcuni edifici del centro storico, con alcune soluzioni di continuità nei punti in cui la rupe di tufi costituiva un naturale baluardo difensivo. C’è la Porta di Sopra, detta anche arco del Ferrini, che costituisce una delle due porte di accesso al borgo di Sorano e l’altra la Porta dei Merli, detta anche Porta di Sotto, si trova ai piedi del Masso Leopoldino la Fortezza Orsini (esterno) (fortificazione medievale che domina il borgo). Al termine un po’ di tempo libero per lo shopping. Alle 18,00 Partenza per Roma (km 155 circa 2h 45’ via autostrada)’). Arrivo a Roma villa Borghese Viale G. Washington metro Flaminio.

Stagione 2020 - Partenza speciale - Minimo 20 partecipanti

Dal 24 al 25 ottobre

€ 290,00 in doppia

€ 20,00 supp. singola

€ 30,00 ingressi

 

La quota individuale comprende: Pullman GT con aria condizionata, visite ed escursioni come indicate nel programma, pedaggi autostradali; sistemazione in hotel di cat 3* menzionato; trattamento di mezza pensione in hotel; 2 pranzi in ristoranti menzionati, assicurazione medico bagaglio e assicurazione annullamento franchigia , Archeologo, accompagnatore.

La quota individuale non comprende: ingressi; extra, spese di carattere personale; tutto quanto non specificatamente menzionato.