Europa Portogallo

Azzorre – 8 giorni

Viaggio nelle Azzorre

Viaggio di Gruppo

Sulle Azzorre, le nuvole parlano con le montagne e l'oceano risponde con il canto delle balene."

(Almeida Firmino)


1° giorno – 25 Aprile 2026: Roma Fiumicino/Ponte Delgada

Arrivo all’aeroporto di Ponta Delgada nell’ Isola di São Miguel. Trasferimento in hotel.

L’isola di São Miguel è la più grande dell’arcipelago delle Azzorre, e assieme a quella di Santa Maria, che dista 81 km, forma il cosiddetto Gruppo Orientale. I primi insediamenti, che risalgono al 1444, avvennero a Povoação e poi a Vila Franca do Campo, la prima capitale dell’isola, più tardi trasferita a Ponta Delgada, che attualmente è anche sede del Governo Regionale delle Azzorre

2° giorno: 26 Aprile 2026: Furnas

Partenza da Ponta Delgada verso il villaggio di Lagoa e Água de Pau, lungo la rotta meridionale. Proseguimento per Vila Franca do Campo per una visita alla storia di questa città, che fu la prima capitale dell’isola, seguita da una pausa caffè (non inclusa). Arrivati nella valle di Furnas, visitate il lago e le “caldeiras” dove il cozido (stufato) viene bollito nella terra calda vulcanica. Gustate questa specialità a pranzo in un ristorante locale. Visita al giardino botanico Terra Nostra, uno dei parchi più belli d’Europa, con la possibilità di fare un tuffo nella piscina termale naturale (circa 36°C). Attraversamento dell’isola e ritorno lungo la costa settentrionale, visita alla piantagione di tè, unica nel suo genere in Europa, la sua fabbrica tradizionale e la degustazione, per poi fermarsi al belvedere di Santa Iria. Ritorno a Ponta Delgada.

Nella zona di Furnas, ci sono vari luoghi da visitare. La Valle das Furnas, con le fumarole (caldere) di acqua calda, i fanghi, le acque medicinali e più di venti sorgenti termali che la rendono una delle maggiori Hydropolis al mondo. La Poça da Beija è rinomata in virtù delle piscine d’acqua cristallina e dei fanghi tonificanti. Vicino alla Lagoa das Furnas, la cappella di Nossa Senhora das Vitórias e la zona dove si prepara il “bollito nelle caldere”, sfruttando il calore della terra. Il Parco Terra Nostra, uno dei più bei giardini di S. Miguel, del XVIIIº secolo, con un lago-piscina di acqua termale ferrosa, “sovrastato” dall’imponente Casa del Parco.

 3° giorno – 27 Aprile 2026: Sete Cidades E Lagoa Do Fogo

Partenza dall’hotel per scoprire la piantagione di ananas in serra, poi verso Sete Cidades attraverso le strade di montagna. Sosta al punto panoramico “Vista do Rei”, dove si può ammirare l’immenso cratere che contiene i laghi blu e verdi. Discesa nella Sete Cidades, con il suo cratere fiorito e la possibilità di passeggiare lungo i laghi o per una pausa caffè (non inclusa). Proseguimento verso la costa nord di Mosteiros e Bretanha, seguito da un pranzo in un ristorante tipico. Partenza per Ribeira

Grande ed esplorare il centro della città. Visita al parco naturale di Caldeira Velha, proseguimento lungo le strade di montagna fino a Lagoa do Fogo e sosta per una vista dell’isola a 900 m di altitudine. Rientro in hotel.

Per scoprire la soprannominata “isola verde”, però, bisogna uscire dalla capitale e andare incontro alla vera natura. Quest’isola montagnosa, composta da due massicci vulcanici separati da una cordigliera centrale di bassa altezza, ha come punto più alto il Pico da Vara a 1.105 m, situato nel massiccio orientale. Dal belvedere “Vista do Rei” si ammira tutta la bellezza dell’enorme cratere spento, occupato da due laghi, Lagoa Verde e Lagoa Azul, uniti da un ponte a più arcate. Secondo la leggenda, i laghi sono nati dalle lacrime di una principessa e di un pastore legati da un amore impossibile

Caldeira Velha il laghetto di acque tiepide, circondato da un frondoso bosco di felci, invita a un bagno ritemprante! Lagoa do Fogo, uno degli ex-libris dell’isola, ci lasciamo sedurre dalle diverse sfumature d’azzurro e dall’incantevole vista che si prolunga fino all’oceano.

4° giorno – 28 aprile 2026/Sao Miguel/Faial

Trasferimento mattutino all’aeroporto. Volo per l’isola di Faial. Arrivo a Horta e partenza per Capelinhos (sito dell’ultima eruzione vulcanica del 1957) e visita al Centro di Interpretazione di Capelinhos (da ottobre ad aprile il museo è chiuso la domenica e il lunedì). Pranzo in un ristorante locale. Nel pomeriggio, visita al caseificio e proseguimento verso Caldeira, il punto più alto dell’isola. Sulla via del ritorno si gode di una splendida vista sulla valle del Flamengos e su Espalamaca, dove si trovano i mulini a vento. Arrivo in hotel e check-in

L’isola di Faial è situata nel gruppo centrale dell’arcipelago delle Azzorre, ed è una delle tre soprannominate “isole del triangolo”, assieme a quella di São Jorge e alla vicina isola di Pico dalla quale è separata dal Canale di Faial, uno stretto braccio di mare con circa 8 km di larghezza.

Fu scoperta nel 1427 e colonizzata, nel 1432, da molte famiglie provenienti dalle Fiandre. Il nome di Faial viene probabilmente dal fatto che ci sono molti faggi, ma nessun’altra isola può vantare le enormi siepi di ortensie, di varie tonalità di azzurro, che contornano le case, dividono i terreni, ornano le strade, e che spiegano perché viene chiamata “Isola Azzurra”.

La”Península do Capelo”, su cui si trova il Vulcão dos Capelinhos, si è formata nel corso del tempo per sovrapposizione di strati di lava, provenienti da una dorsale vulcanica disposta lungo una frattura orientata su un asse WNW-ESSE.

L’ultimo dei vulcani di questa dorsale è il Vulcão dos Capelinhos, in attività tra il 1957 e il 1958. Tutto ebbe inizio in mare, in prossimità dell’Ilhéus dos Capelinhos, con una serie di violente esplosioni. Il materiale espulso si accumulò vicino al camino vulcanico, formando un isolotto che si unì all’isola di Faial, perdendo da allora le sue caratteristiche sottomarine.

5° giorno: 29 Aprile 2026 –  Pico

Trasferimento al porto e traversata in traghetto per l’isola di Pico (30 minuti). Arrivo a Madalena, quindi visita a Cachorro e a diversi villaggi tipici, come São Roque. Poi, attraverso strade di montagna a 900 m di altitudine, sosta alla Lagoa do Capitão, sulla strada per Lajes. Pranzo in un ristorante locale. Nel pomeriggio, visita al Museo dei Balenieri (chiuso il lunedì). Ritorno a Madalena lungo la costa meridionale, per visitare la chiesa di São Mateus e i vigneti (patrimonio mondiale dell’UNESCO) dove si produce il “Verdelho”, il vitigno tradizionale delle Azzorre e in particolare di Pico. Visita al museo del vino (chiuso il lunedì) e degustazione del vino di Pico. Ritorno all’isola di Faial e trasferimento in hotel.

L’Isola di Pico misura 448 Km2 ed è la seconda isola per superficie dell’arcipelago delle Azzorre. Possiede la più alta montagna del Portogallo, il vulcano Pico, dal quale l’isola prende il nome, che raggiunge i 2.351 m di altitudine. Spesso chiamata Isola Montagna, costituisce uno dei vertici delle “isole del triangolo”, che si trova a sud del gruppo centrale dell’arcipelago, ad appena 6 km dall’isola di Faial.

Il clima secco e caldo, assieme alla ricchezza minerale dei terreni di origine vulcanica e la suddivisione del territorio mediante un impressionante mosaico di pietra scura – i “currais” – ha permesso ottimi risultati alla coltivazione della vigna, in cui predomina il vitigno verdelho. Con il tempo, il vino e l’acquavite hanno conquistato ammiratori nell’isola e al di fuori. Esportato in Europa e in America, il vino verdelho guadagnò fama internazionale, e arrivò addirittura sulla tavola degli zar russi.

6° giorno: 30 aprile 2026: Faial – Terceira

Trasferimento mattutino all’aeroporto. Volo per l’isola di Terceira. Accoglienza e trasferimento in hotel ad Angra. Pranzo in un ristorante locale. Nel pomeriggio, visita a piedi della città di Angra do Heroísmo, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, con le sue graziose stradine e case storiche: la Cattedrale (chiusa nei fine settimana), il Municipio (chiuso nei fine settimana) e il Palazzo dei Capitães Generais. (chiuso il lunedì e quando c’è un evento ufficiale del governo delle Azzorre).

7° giorno: 01 maggio 2026: Terceira

Partenza da Angra do Heroísmo fino al belvedere di Pico das Cruzinhas, sul Monte Brasil. Si prosegue lungo la costa meridionale verso Praia da Vitória, passando per Porto Judeu e São Sebastião. Pranzo in un ristorante locale. Proseguimento per Porto Martins e Praia da Vitória. Si Percorrere la strada di montagna Serra do Cume con sosta alla grotta Algar do Carvão. Proseguendo lungo il Cabrito fino a Biscoitos, dove si possono visitare le piscine naturali di roccia vulcanica di Calheta. Ritorno attraverso i villaggi di Altares e Raminho Serreta, passando per Doze Ribeiras e São Mateus prima di arrivare ad Angra.

L’isola di Terceira, una delle principali porte d’accesso delle Azzorre, forma assieme alle isole di Graciosa, São Jorge, Pico e Faial il gruppo Centrale dell’Arcipelago.

Come indica il nome, questa è stata la terza isola dell’arcipelago ad essere scoperta, anche se in origine fu battezzata con il nome di isola di Gesù Cristo. Gli insediamenti iniziarono nel XVº secolo, e sono continuati in modo consistente in virtù della favorevole posizione geografica.

Quello che rende speciale l’isola di Terceira è lo straordinario contrasto fra la bellezza naturale dell’isola vulcanica e l’ammirevole opera dell’uomo nel centro storico di Angra do Heroísmo, la capitale, fondata nel 1534, la prima località delle Azzorre ad essere elevata a città e classificata Patrimonio Mondiale dall’UNESCO. Del resto, il motto della città, “Muito Nobre, Leal e Sempre Constante” (“Nobilissima, Leale e sempre Costante”) evidenzia l’importante ruolo che ha svolto nella storia del Portogallo. La baia di Angra ha acquisito importanza non solo come emporio commerciale per i prodotti provenienti dalle altre isole, ma anche come scalo intercontinentale delle navi che viaggiavano fra l’Europa le Americhe e l’India.

Visto dall’Alto da Memória o dal belvedere di Monte Brasil, il centro storico di Angra do Heroísmo ricorda la presenza dei sovrani e dei nobili che vi hanno vissuto nel passato, lasciando una bella architettura, palese in chiese, palazzi, dimore signorili, monumenti, piazze e giardini, in mezzo a vie e vicoli, che si sono conservati sino ad oggi.

8° giorno : 02 Maggio 2026: Terceira – Roma Fiumicino

Trasferimento in aeroporto e partenza con il volo di rientro (via Lisbona)

Stagione 2026 - Partenza speciale di gruppo

Date : 25 aprile

 

Quota in doppia.      € 2.635,00 p.p.

Supp. singola.           €    445,00

Tasse aeroportuali.  €     145,00 p.p.

LA QUOTA COMPRENDE:

  • Viaggio con voli di Linea Tap in partenza da Roma in classe Economy;
  • Volo interno Sao Miguel – Faial;
  • Franchigia Bagaglio 20 Kg per persona da Stiva;
  • Voli domestici interno Isole Con Bagaglio
  • Traghetto per l’Isola di Pico dall’Isola di Faial Andata/Ritorno;
  • Sistemazione in Hotels 4* con trattamento di prima colazione inclusa;
  • 5 pranzi con bevande con bevande incluse (vino bianco e rosso, birra, succo di frutta, acqua minerale, caffè o tè) e 1 pranzo a Furnas (cozido);
  • Trasferimenti ed escursioni come indicato nel programma con guida parlante italiano;
  • Tutti gli ingressi (Lagodi Furnas, Giardino di Terra Nostra, Parco Naturale di Caldeira Velha – non balneabile, Cattedrale, Palazzo dos Captaes Generais, Centro di Interpretazione di Capelinhos, caseificio, Musei di Pico, Degustazione di vini di Pico)
  • Guida locale parlante italiano durante le visite;
  • Nostro accompagnatore dall’Italia, presente durante tutto il soggiorno;
  • Tutti I Trasferimenti utili alle visite;
  • Assicurazione sanitaria di base e copertura Bagaglio
  • Kit da Viaggio e Guida Illustrata

 

LA QUOTA NON COMPRENDE:

  • Gli extra in genere
  • Le tasse aeroportuali da riconfermare al momento della conferma del tour;
  • La polizza contro le penalità di annullamento pari al 5% del totale;
  • I pasti non previsti dal programma
  • Le escursioni facoltative
  • Bevande ai pasti
  • Mance per il personale locale
  • Il trasferimento a Roma Fiumicino
  • Extra di carattere personale
  • Quanto non espressamente indicato