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Turchia : il camino delle fate

Ritorno in Turchia

Partenza Speciale Viaggio di Gruppo

“Amo in te
l’avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l’audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l’impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole” (Hikmet)


1° giorno – ITALIA/ISTANBUL 

Partenza con voli Pegasus per Istanbul. Arrivo, incontro con la guida e trasferimento in albergo. Cena e pernottamento.

2° giorno – ISTANBUL 

Intera giornata dedicata alle visite a questa città, che può essere considerata, senza possibilità di smentita, una delle città più affascinanti e magiche del mondo; cerniera per oltre 2000 anni tra Occidente ed Oriente. L’antica Bisanzio del VII secolo, fu chiamata “Costantinopoli” (letteralmente “la città di Costantino”) da Costantino I che ne fece la capitale dell’impero romano d’Oriente nel 330 d.C. Nel 1453, divenne la capitale dell’impero ottomano e conobbe un nuovo periodo di sviluppo. Nel corso della giornata si visiterà il celebre Topkapi residenza dei sultani per quasi tre secoli. Il primo edificio fu costruito nel 1462 sui resti di un antico arsenale. Il Topkapi è un intricato labirinto di padiglioni a cupola che si sviluppa su 4 corti, queste ultime separate fra loro da diverse porte monumentali. Oggi è uno dei musei più ricchi ed affascinanti del mondo. In seguito visita alla “Moschea Blu”, ideata dall’architetto Mehmet Aga, dalla classica struttura ottomana. Nel pomeriggio saranno effettuate le visite alla chiesa di Hagia Sophia voluta dall’imperatore Giustiniano per rappresentare il simbolo della potenza della cristianità, trasformata in moschea nel 1400 e al gran bazaar, il “Kapali Carsi”: una città nella città, all’interno della quale si trovano più di 4000 negozi, moschee e ristoranti. Pensione completa.

3° giorno – ISTANBUL/BURSA/IZMİR    

Partenza per Bursa, attraverso il Ponte Osman Gazi sul Mar di Marmara, il quarto più lungo del mondo . Breve visita della capitale dello stato Ottomano e partenza per Izmir. Arrivo in hotel. Pensione completa.

4° giorno – IZMIR/EFESO/ PAMUKKALE ( DENİZLİ )  

Partenza per Pamukkale. Lungo il trasferimento sosta ad Efeso e visita a questo grandioso complesso archeologico con soste alla biblioteca di Celso, al tempio di Adriano, al santuario della Dea Roma e al grandioso teatro greco-romano che ospitava 28.000 spettatori; alla via dei Curati, adorna di templi e statue; alla Via di Marmo, ecc. ricordiamo che Efeso era forse l’antichissima città di “Apasas” del regno di Akhivava, questo sembra emergere da antichi scritti ittiti risalenti al XIV secolo a.C, sebbene la storiografia della città viene datata ai ritrovamenti archeologici del periodo miceneo (XV secolo a.C.). Dopo la visita ad Efeso, proseguimento per Pamukkale. Arrivo a Pamukkale e visita alle sue cascate pietrificate. E’ questo un luogo spettacolare, dove le sorgenti termali, cariche di sale calcareo, versandosi sui bordo dell’altopiano, hanno creato fantastiche formazioni di stalattiti, cataratte e bacini di un bianco abbagliante. Successivamente, visita all’antica Hierapolis, che raggiunse il suo massimo splendore nel II. e III sec. e visita alla sua necropoli, una delle meglio conservate di tutto il mondo antico. Suggestiva la passeggiata lungo la strada colonnata dell’agorà. Pensione completa.

5° giorno – PAMUKKALE/KONYA/CAPPADOCIA

Partenza per la Cappadocia, la Cappadocia, una delle mete più affascinanti del viaggio; una regione nota per le sue suggestive e fiabesche formazioni rocciose. Le innumerevoli grotte, scavate nella roccia vulcanica di questi pinnacoli e di queste vette curiosamente modellate, sono state utilizzate, nel corso dei secoli, come abitazioni, fortezze e luoghi di ritiro religioso. Lungo il trasferimento visita a Konya, conosciuta dagli Ittiti 4000 anni fa con il nome di “Kuwanna” ma soprattutto legata alla fama delle speculazioni filosofiche e mistiche del teologo e poeta Mevlana, ispiratore della confraternita dei dervisci; Il figlio di Mavlana, dopo la morte del padre, fondò la comunità dei Sufi. A Konya si visiterà il loro convento-museo ed il Mausoleo dedicato al filosofo-teologo. Pensione completa.

6° giorno – CAPPADOCIA

l’intera giornata sarà dedicata all’escursione alla magica regione della Cappadocia, una delle mete più emozionanti del viaggio. Questa piccola regione vulcanica scolpita durante i secoli dagli agenti atmosferici ha infatti un aspetto surreale ed indimenticabile dove assoluti protagonisti sono “i Camini delle Fate”, i vertiginosi e svettanti pinnacoli di arenaria. Per sfuggire alle persecuzioni di eserciti potenti, alcuni cristiani trovarono qui rifugio creando un’architettura rupestre tre le più affascinanti del mondo: monasteri e chiese che si alternano a vere e proprie città sotterranee. Un museo a cielo aperto, in cui si susseguono, si alternano e si rincorrono i monumenti della natura a quelli dell’uomo. Belle le chiese rupestri di Goreme sito dell’UNESCO, “semplici” grotte che racchiudono, all’interno, un variopinto mondo devozionale espresso sugli affreschi dipinti dagli stessi cristiani cappadoci. In seguito, visita alla Valle di Avcivar ed infine alla “città” sotterranea di Ozkonak o Saratli. Pensione completa.

7° giorno – CAPPADOCIA/ANKARA/KARTAL ( ISTANBUL )  

In mattina partenza per Ankara via lago salato. Dopo l’arrivo, visita al Museo delle Civiltà Anatoliche[9], meglio conosciuto come il museo Ittita. Il museo è situato nella parte storica della città, in una zona che ospitava anticamente un piccolo bazaar. La collezione, non imponente per quantità, ma straordinariamente preziosa per qualità, racconta l’evoluzione della cultura a partire dall’epoca paleolitica per continuare attraverso i reperti degli Ittiti, dei Frigi, dei greci e dei romani. La giornata si concluderà con l’arrivo a Kartal. Pensione completa.

8° giorno – KARTAL/ISTANBUL/ITALIA

Trasferimento in aeroporto e partenza per l’Italia. L’arrivo è previsto in giornata.

[1] Il Topkapi (letteralmente “Porta del Cannone”) è il nome di una porta del palazzo del Sultano che tra la metà del 1400 fu ampliato inglobando l’area del palazzo imperiale bizantino. Oltre al Topkapi, il comprensorio murato aveva altre porte come la “porta della pace”, la “porta di mezzo”, la “porta della maestà” e la” porta della felicità”; ma a partire dal XVIII secolo con il nome Topkapi fu identificato l’intero comprensorio, successivamente trasformato in museo dei tesori dei sultani.

[2] La Moschea Blu risale al XVII secolo ed è così chiamata per il suo colore turchese: infatti, le colonne, gli archi e le pareti della moschea sono rivestiti di maioliche d’Iznik. Questo edificio sacro, il cui nome è Sultan Ahmet Camii ha sei minareti, una caratteristica abbastanza rara per le moschee, se si esclude quella della Mecca che ne ha sette.

[3] La chiesa fu consacrata nel 360 da Costanzo II e riedificata nel 415, dopo un incendio. In seguito alla rivolta di Nika, contro Giustiniano I, venne ricostruita nel 532, ma la grande cupola di ben 31 metri di diametro crollò in seguito a diversi terremoti. La chiesa fu saccheggiata ai tempi delle crociate (1203) e venne chiusa dai bizantini dopo la riconquista della città. Quando i turchi conquistarono Costantinopoli (1453) la chiesa venne trasformata in Moschea. Il primo Presidente della Repubblica Turca, Mustafa Kemal Ataturk la adibì a museo nel 1934.

[4] Il Kapali Carsi è, per i turchi, il bazaar per eccellenza, l’antico bedesten (il nucleo originale del mercato) venne costruito nel 1461, prima in legno e poi in pietra. Oggi è ancora qui che si trovano le merci più care e preziose: i gioielli più raffinati, i tappeti migliori, i libri più preziosi. Intorno all’antico nucleo si articolano su circa 200mila metri quadrati, 4000 botteghe, ma anche moschee e fontane. E’ un suggestivo ed intricato labirinto fatto di cortili a cielo aperto (gli hani) e grandi strade coperte da gigantesche volte.

[5] Qui la natura che creato fantastiche architetture naturali: boschi minerali e cascate di pietra bianca. Le vasche naturali di Pamukkale assumono diverse tonalità, a seconda della luce del giorno. Ricordiamo che le sorgenti termali erano utilizzate ancor prima della fondazione della città, avvenuta nel II secolo a.C per opera del re Eumene II, re di Pergamo.

[6] II mausoleo di Mevlana, ricoperto di mattonelle verdi, è la costruzione più famosa di Konya. Accanto al mausoleo, l’antico seminario dei dervisci, ora trasformato in museo, conserva i manoscritti che racchiudono l’opera di Mevlana, come pure oggetti di culto mistico appartenuti all’Qrdine. Tutti gli anni, a metà dicembre, quest’Ordine religioso tuttora attivo, celebra una cerimonia (Sema) per commemorare i Dervisci Ruotanti. Questa bellissima danza, compiuta quasi in “trance” offre un’esperienza quasi mistica allo spettatore. Mevlana fu un grande pensatore, scienziato e mistico dell’anatolia selgiuchide del XIII secolo, i suoi insegnamenti si propagarono in tutto il territorio dell’impero ottomano e furono fondati oltre 110 conventi (detti: tekke) che diventarono un punto di riferimento anche per intellettuali ed artisti.

[7] I “Camini delle Fate” si formarono milioni di anni fa, in seguito a gigantesche eruzioni vulcaniche che scagliarono nell’area macigni di durissimo basalto che si andarono ad “incastrare” in cuscini di tufo, formati da cenere e lava. Nei millenni l’acqua ed il vento hanno asportato il tufo più morbido, ai lati dei macigni di basalto sotto i quali si andava formando un pilastro; quando – con il tempo – franava anche il “cappello” di basalto, la guglia assumeva una forma affusolata.

[8] Goreme era conosciuta al tempo dei romani sotto il nome di Cappadocia. Le prime abitazioni furono scavate in questa roccia a partire dal 4000 a.C. Ai tempi di Bisanzio, cappelle e monasteri furono scavati nella roccia; i loro affreschi con toni ocra, riflettono i colori del paesaggio circostante. Il Museo all’aria aperta di Göreme, un complesso monastico di chiese e cappelle rupestri tappezzate di affreschi, è uno dei siti più famosi della Turchia. La maggior parte delle cappelle sono datate dal X al XIII secolo, periodo bizantino e selgiuchide, e sono costruite su un piano a forma di croce, la cui cupola centrale è corretta da quattro colonne. Nelle navate laterali di molte chiese ci sono delle tombe rupestri. Tra le chiese più famose di Goreme, citiamo la Chiesa di Elmali, la più recente e la più piccola del gruppo, la Chiesa Yilanli (Chiesa dei serpenti) con affascinanti affreschi dei dannati tra le spire di serpenti, la Chiesa di Santa Barbara e la Chiesa di Carikli. A breve distanza da questo gruppo centrale abbiamo la Chiesa di Tokali, o Chiesa della Fibbia, con bellissimi affreschi di scene tratte dal Nuovo Testamento.

[9] L’ Anatolia fu abitata sin dall’Età del Bronzo dagli Hatti, e in seguito dagli Ittiti. Di questi ultimi ci sono rimaste numerose vestigia (II secondo millennio a.C.). Poi, sullo stesso territorio, si sono succeduti i Frigi, i Lidi, i Persiani, ed i Galati. I Frigi occuparono la regione nel X secolo a.C. per quasi due secoli (dalla metà del VI sec. alla metà IV sec. a.C. L’insediamento costituì una tappa obbligata lungo la Grande Via Reale persiana. Dopo che i persiani furono sconfitti nella battaglia da Alessandro Magno, la città fu occupata dai macedoni nel 334 a.C; e successivamente fu assoggettata dai Seleucidi e poi dai Galati.

 

Stagione 2018 - Partenza di gruppo - Min. 2 partecipanti

dal 25 aprile al 2 maggio (partenza speciale)

Quota in doppia € 700,00 (tasse comprese)

Supp Singola € 190,00

27 maggio, 24 giugno, 16 settembre e 14 ottobre

Quota in doppia € 760,00

Supp Singola € 220,00

22 luglio; 5,17 e 26 agosto

Quota in doppia € 850,00

Supp Singola € 220,00

 La quota comprende : Voli Pegasus da Roma, Bologna e Bergamo - Sistemazione in hotels 4 e 3 stelle - Trattamento di pensione completa - Tutte le visite con guida parlante italiano - Assicurazione medico-bagaglio

La quota non comprende : Tasse aeroportuali € 85,00 - Mance - Extra - Quota di iscrizione € 30,00 - Quanto non espressamente indicato.