Americhe Bolivia Cile

Bolivia e Cile: Deserti e Lagune 16 giorni

Partenza Speciale Viaggio di Gruppo

"Disteso davanti ai mari del Sud ho visto arrotolarsi le acque

ed espandersi incontenibilmente

fatalmente

nelle mattine e nei tramonti"

(E' come una Marea - Pablo Neruda)


1° giorno – 18 novembre – Italia/San Paolo/La Paz

Alle ore 09.10 partenza per San Paolo. Arrivo alle ore 19.10. Alle ore 21.05 proseguimento per La Paz

2° giorno – 19 novembre La Paz (alt. 3.640)

Arrivo alle ore 00.29 e trasferimento in albergo. Mattinata dedicata al riposo. Nel pomeriggio, visita ai luoghi di interesse della città: alla Piazza del Governo; alla Cattedrale; alla “strada delle streghe”; alla Chiesa di San Francesco e alla Valle della Luna.

3° giorno – 20 novembre La Paz (Esc alla Isla del Sol) Copacabana (alt. 3841/km 156)

Intera giornata dedicata all’escursione al Lago Titicaca, uno dei più famosi laghi andini dell’America del Sud, posto ad un’altitudine di 3.812 metri d’altezza. Il Lago, che si estende per circa 8.300 chilometri quadrati, si affaccia sul Perù e sulla Bolivia. Lo stretto di Tiquina, formato dalla penisola boliviana di Copacabana, lo divide in due sezioni: a nord-ovest il Chucuiyo (Lago Grande) e a sud-est il Lago Pegueno (Piccolo Lago). .

4° giorno – 21 novembre – Copacabana/Tiwanaku/La Paz

Rientro a La Paz. Durante il trasferimento visita a Tiwanaku, che fu uno dei più importanti centri religiosi del continente. Le rovine di Tiwanaku si trovano sull’Altopiano boliviano a circa 20 km dal Lago Titicaca. Ricordiamo che la cultura di Tiwanaku risale al 400 a.C e fu influenzata da quella peruviana di Chavìn. Delle sue rovine, la struttura più impressionante è la Kalasasaya, una grande schiera di pilastri monolitici; la collina di Akapana e il complesso conosciuto come il Palazzo dei Sarcofagi, oltre alla famosa “Porta del Sole”. .

5° giorno – 22 novembre – La Paz/Sucre (alt. 2.810)

Partenza in aereo per Sucre. Nel pomeriggio inizio delle visite alla città che si trova a 2790 metri di altitudine, ai piedi della cordigliera. La città fu fondata nel 1540 da Pedro de Anzurez e veniva chiamata la Ciudad Blanca perché ogni anno un editto governativo obbligava i suoi abitanti a imbiancare le case. Nel 1623 fu fondata a Sucre una delle più anche università dell’America. Il destino della città seguì quello di Potosí ed il suo catastrofico crollo economico. Ma ancora oggi, la città conserva il fascino del suo centro storico coloniale con i sontuosi edifici e le sue antiche chiese barocche. Tra i suoi luoghi di interesse ricordiamo: la barocca Catedral Metropolitana, El Templo de San Felipe Neri, la Plaza 25 de Mayo, cuore della città. .

6° giorno – 23 novembre – Sucre (Esc a Potolo)

Escursione ad un villaggio di indigeni Jalk’a. Seconda colazione al sacco. Nel pomeriggio, rientro a Sucre e tempo libero.

7° giorno – 24 novembre – Sucre/Potosí/Uyuni (alt. 3.669/km 361)

Partenza per Uyuni, lungo la Cordillera andina. Arrivo a Potosí e visita della città: alla grandiosa “Zecca”, la Casa Real de la Moneda che ospita anche un’interessante pinacoteca del periodo coloniale, alla Piazza 10 de Novembre, alla Cattedrale, alla bella chiesa De la Mercede, alle impressionanti rovine della chiesa gesuita “la Campanìa”, ed infine all’Arco de Cobijia dal quale si gode un suggestivo panorama della città. Ricordiamo che Potosí, fondata nel 1545 e che per decenni fu la più grande città dell’America, ed oggi ancora una delle più belle della Bolivia. La sua potenza le derivò dall’argento che si estraeva dal “Cerro Rico”, la collina posta – alle spalle della città – a 700 metri di altezza. I “minatori” coatti venivano reclutati con il sistema incaico della mita che obbligava i villaggi a fornire ogni anno 13.500 uomini costretti a condizioni di vita disumane. A riprova che non sempre i colonizzatori occidentali importarono “civiltà” e che, anzi, sfruttavano pro domo loro le leggi locali e schiavistiche se ritenute “utili”. La giornata si concluderà con l’arrivo ad Uyuni. .

8° giorno – 25 novembre – Uyuni/Colchani (alt.3.670/km 30)

Attraversamento del Salar de Uyuni (3670 m), una delle tappe più emozionanti del viaggio. Seconda colazione in box-lunch nella verdeggiante isola dei cactus di Incawasi. Proseguimento per il rifugio di Jirira, posto all’estremità Nord del Salar. Ricordiamo che l’abbagliante paesaggio lunare del salar Uyuni è la più alta distesa di sale del mondo che copre 12.000 chilometri quadrati ed arriva a 3.670 metri d’altitudine. E’ il residuo di un grande lago che evaporando ha lasciato nella sua parte più bassa una serie di strati di sale cristallizzato. Qui la superficie di un bianco abbacinante, crea incredibili effetti ottici, riflettendo come in uno specchio il paesaggio circostante. Come nel più piccolo e assai meno selvaggio Chott el Jarid, in Tunisia, è possibile assistere a “miraggi”[1].

9° giorno – 26 novembre – Colchani/Uyuni/Villamar (alt. 3697/km 220)

Partenza per Villamar. In questa giornata i viaggiatori visiteranno il cimitero delle locomotive a vapore; il deserto della Pampa Corlorada; San Cristobal (dove si trova la più grande miniera d’argento dell’America Latina) e la Valle delle Rocce.

10° giorno – 27 novembre – Villamar/Laguna Colorada/Hito Cajòn/San Pedro De Atacama (alt. 2.408)

Partenza per San Pedro De Atacama. Lungo il trasferimento visita alla Laguna Colorada che deve il suo nome ai fenomeni di metamorfosi del suo colore durante la giornata. La laguna varia le tonalità dal rosso al mattone, per la presenza di microrganismi, sali ed alghe, a secondo della luce e l’ora del giorno. Gruppi di eleganti fenicotteri filtrano il cibo dalle acque salmastre delle lagune: ve ne sono tre specie, l’andino, il più grande dalle piume rosa, il cileno color salmone e quello di James più piccolo. Passaggio di frontiera. Box lunch in corso di trasferimento.

11° giorno – 28 novembre – San Pedro de Atacama

Visita alla fortezza pre-ispanica di Pukarà de Quitor e al villaggio indigeno di Tulor. Altre visite saranno effettuate alla Chiesa di San Pedro e all’impressionante “Valle della Morte”. così chiamata per il paesaggio selenita creato dalle bizzarre configurazioni saline determinate dall’erosione nel corso dei secoli. Sosta presso un belvedere dal quale sarà possibile avere una visione d’insieme di tutta la valle. Camminata attraverso una miniera di sale abbandonata, dove sarà possibile rinvenire piccoli cristalli di salgemma. Salita alla grande duna per osservare il tramonto, uno degli spettacoli naturali più emozionanti del nord del Cile.

12° giorno – 29 novembre – San Pedro (Esc al Salar alle Lagune Discanti e Miniques)

Prima colazione in albergo. Intera giornata dedicata all’escursione nel Deserto dell’Atacama[2] che è un deserto nel vero senso del termine; in alcune aree risulta che non piove da circa 400 anni. Si parte verso le ore 07.00 per andare a visitare il luogo di cova dei fenicotteri presso la laguna Chaxa al centro del Salar di Atacama. Si proseguirà per il villaggio di Socaire e quindi alle lagune di Miniques e Miscanti ed infine alla cittadina di Toconao famosa per la lavorazione della lana Andina e alla Quebrada de Jerez, grandioso canyon delle Ande. Rientro a San Pedro. Ricordiamo che Il clima di San Pedro de Atacama è quello di “desierto de altura”, con grandi oscillazioni termiche tra il giorno e la notte. Ma anche durante il giorno la sensazione termica è contrastante: trovandosi all’ombra, si sente un forte freddo; e al sole, si sente molto caldo. Le temperature d’inverno sono 21 °C giorno / 5 °C notte, in estate: 27 °C giorno /16 °C notte.

13° giorno – 30 novembre – San Pedro Del Atacama/Calama/Santiago (alt. 400/km 101)

Trasferimento a Calama. Partenza con volo di linea per Santiago. Arrivo e tempo libero. .

14° giorno – 1 dicembre – Arrivo a Santiago

Visita della città antica e moderna. Soste saranno effettuate al suo centro storico: al Palazzo del Governo “La Moneda” costruito nel 1786 da un architetto d’origine italiana, alla Plaza de Armas e alla Cattedrale. Visita del Cerro Santa Lucia dove è stata fondata la città nel 1541.

15° giorno – 2 dicembre – Santiago/San Paolo/Roma

Alle ore 09.30 partenza per San Paolo. Arrivo alle ore 14.20. Alle ore 16.05 proseguimento per Roma.

16° giorno – 3 dicembre – Arrivo a Roma

L’arrivo è previsto alle ore 07.10

Estensione Isola di Pasqua

15° giorno – 2 dicembre – Santiago/Isola di Pasqua

Alle ore 05.50 partenza per l’Isola di Pasqua. Arrivo alle ore 07.50. Dopo l’arrivo, visita al Mercato alla Chiesa al complesso archeologico Tahai, al Museo Antropologico. Cena in albergo con bevande

16° giorno – 3 dicembre – Isola di Pasqua

Escursione di mezza giornata ad Orongo villaggio di pietra e centro religioso all’estremità sud-ovest dell’Isola. La prima metà delle 53 case in muratura di pietra del villaggio furono studiate e ricostruite nel 1974 dall’archeologo americano William Mulloy. Nel 1976 Mulloy, assistito dagli archeologi cileni Claudio Cristino e Patricia Vargas, completò l’opera di ricostruzione dell’intero complesso, che fu successivamente studiato da Cristino nel 1985 e nel 1995. Orongo si trova in una posizione drammatica, sul cratere del Ranu Kau in un punto in cui 250 metri di scogliera sul mare convergono con la parete interna del cratere del Ranu Kau. Oggi Orongo ha lo status di Patrimonio Umanitario in quanto parte del Parco Nazionale Rapa Nui. Nel pomeriggio, partenza per le rovine del tempio di Vaihu e proseguimento per Akahanga e per il Vulcano Rano Raraku, dove furono costruiti la quasi totalità dei Moai, le misteriose statue che si trovano un po’ dappertutto sull’isola. Cena in albergo con bevande

17° giorno – 4 dicembre – Isola di Pasqua/Santiago

Mattinata libera. Alle ore 14.55 partenza per Santiago del Cile. Arrivo alle ore 21.25 e  trasferimento in un albergo vicino all’aeroporto.

18° giorno – 5 dicembre – Santiago del Cile/San Paolo/Roma

Alle ore 09.30 partenza per San Paolo. Arrivo alle ore 14.20. Alle ore 16.05 proseguimento per Roma.

 19° giorno – 6 dicembre – Roma

Arrivo alle ore 07.10

Alberghi previsti o similari:

 La Paz :       Real Plaza – Copacabana: Rosario del Lago – Sucre   :Pueblo Samary – Uyunu:   Jardines de Uyuni – Colchani: Palacio de Sal – Villamar:Jardines de Villamar – San Pedro de Atacama:Casa Atacama Noi – Santiago: Cumbres Lastarria – Isola di Pasqua: Hanga Roa

[1] Il “miraggio” è un nome generico che designa alcuni fenomeni simili dovuti all’incurvamento dei raggi luminosi quando attraversano strati d’aria non omogenei. Il tipo più comune di miraggio si osserva spesso d’estate sulle vaste distese di sabbia riscaldate dal sole o, forse più frequentemente, sulle strade rettilinee asfaltate o sulle autostrade. Sarà sicuramente capitato a tutti avere l’impressione che in lontananza l’assolata carreggiata appaia bagnata, con le auto che si rispecchiano in essa. La spiegazione di questo è molto semplice. Gli strati d’aria a contatto della strada si riscaldano fortemente, mentre quelli soprastanti hanno temperature decrescenti con l’altezza. Di conseguenza, l’aria a contatto del suolo sarà meno densa — e pertanto assumerà un indice di rifrazione minore — di quella agli strati superiori e i raggi che si immergono negli strati più bassi saranno costretti a incurvarsi verso l’alto.

[2] Il Deserto di Atacama si estende nella parte più arida del Cile Settentrionale, possiede un clima desertico-oceanico con vegetazione molto scarsa. Il deserto di Atacama è il deserto più asciutto del globo (tranne forse per le valli asciutte dell’Antartico) ed è virtualmente sterile perché è protetto dall’umidità, da entrambi i lati, dalle montagne delle Ande e dalle montagne litoranee. La piovosità è appena di 3mm all’anno e ci fu un periodo in cui nessuna pioggia vi cadde per oltre 40 anni. Il deserto di Atacama è vecchio 15 milioni di anni ed è 50 volte più arido della valle della morte californiana. Ricercatori dello Science Magazine lo hanno paragonato al pianeta Marte ed anche per questa ragione può essere definito unico sul pianeta. Il deserto è privo di oasi, rendendolo una della regioni più desolate della Terra. Reperti archeologici indicano che la zona di San Pedro fu il centro di una misteriosa civilizzazione del Paleolitico che costruì fortificazioni ed abitazioni sulla roccia delle ripide montagne che circondano la valle.

Stagione 2019 - Partenza speciale di gruppo - Minimo 16 partecipanti

 Programma base

€ 4.480,00 p.p. in doppia

€ 1.180,00 supp. singola

Estensione Isola di Pasqua (minimo 10 partecipanti)

€ 1.495,00 p.p. in doppia

€   190,00 supp. singola

La quota comprende : Voli da Roma - Sistemazione in hotels 4 stelle e migliori disponibili - Trattamento di pensione completa in Bolivia,mezza pensione in Cile - Tutte le visite con guida parlante italiano in Bolivia e Cile e parlanti inglese nell’Isola di Pasqua – Mance - Tutti gli ingressi indicati - Assicurazione medico-bagaglio

La quota non comprende : Tasse aeroportuali 95,00 p.p. -   – Quanto non espressamente indicato – Assicurazione annullamento € 190,00 p.p. – Pasti non indicati