Cina Cina - Tibet

Tibet – 12 giorni

Viaggio in Tibet e nel Sichuan

Partenza Speciale Viaggio di Gruppo

"Non siamo qui per conquistare niente. Siamo qui per sottrarci a tutto." 

(tratto dal film: 7 anni in Tibet)


1° giorno – Italia/Pechino – 16 agosto

Alle ore 20.55 partenza per Pechino con volo Ca 940. Pasti e pernottamento a bordo.

2° giorno – Pechino/Chengdu/Lhasa – (3.650 mt) –  17 agosto

Arrivo a Pechino alle ore 12.55. Alle ore 15.00 partenza  per Chengdu. Arrivo e coincidenza del volo per Lhasa. Arrivo e incontro con la guida e trasferimento in albergo. Tempo libero per l’acclimatazione. La tanto spesso favoleggiata Lhasa, capitale del Tibet, costituisce una delle mete principali del nostro complesso itinerario attraverso le più sperdute contrade himalayane. Lhasa, detta la “Città del Sole”, si trova nella valle di Gyi Qu ad una quota di 3.800 mt. L’altura che chiude la valle e su cui sorge l’immensa mole del Potala, una delle più grandiose costruzioni del mondo, sembra annunciare da lontano, ai pellegrini che sfidano le alte vette dell’Himalaya, l’arrivo a Lhasa. Cena in hotel e pernottamento.

3° giorno – Lhasa – 18 agosto

Visita al Potala. Il formidabile monastero-fortezza costruito, secondo la leggenda, nel VII sec. e restaurato ed ingrandito nel XVII sec., fu realizzato in una posizione inaccessibile, sul monte omonimo (il nome in cinese è Pu Tuo), di cui occupa l’intera sommità. Il Potala si articola in oltre 1000 sale, distribuite in tredici piani. In queste sale sono contenuti tesori incalcolabili, non tanto per le molte tonnellate d’oro zecchino che rivestono le cappelle funerarie dei Lama, i tetti, le “ruote della preghiera”, ecc., quanto le straordinarie pitture e sculture che, a migliaia, adornano ogni ambiente. In seguito visita al Norbulingka (il “Giardino dei Gioielli”) è la residenza estiva dei Dalai Lama. Fu costruito per la prima volta nel XVIII secolo dal 7° Dalai Lama, Kelzang Gyatso, e poi ampliato fino a raggiungere le attuali dimensioni di 360.000 metri quadrati nel XX secolo. Il complesso di edifici conta oltre 400 stanze di varie dimensioni. Il Norbulingka è il più grande, magnifico e rappresentativo palazzo-giardino del Tibet. È anche la confluenza della quintessenza delle arti tibetane dell’architettura, della pittura, delle statue e della scultura. Nel 2011 l’UNESCO lo ha dichiarato patrimonio culturale mondiale. Un’altra sosta sarà effettuata al Tempio del Jokhang, conosciuto come la “Cattedrale” di Lhasa. L’edificio principale del tempio è alto quattro piani. Jokhang fu fondato intorno al 647 d.C.. Il re Songtsen Gampo sposò la principessa cinese Wencheng e la principessa nepalese Bhrikuti per allearsi con i Paesi vicini. Entrambi arrivarono in Tibet con statue sacre e oggetti sacri. Il re iniziò la costruzione del Jokhang per ospitare una statua di Jowo Mekyo Dorje, una delle tante rappresentazioni di Shakyamuni, portata in Tibet come parte della dote della moglie nepalese. Di conseguenza, il tempio è rivolto verso ovest, dove si trova il Nepal. Pranzo e cena in ristoranti locali.

4° giorno – Lhasa – 19 agosto

 In questa giornata i viaggiatori visiteranno i monasteri nei dintorni di Lhasa. La prima sosta sarà effettuata al Monastero di Drepung, Il monastero di Drepung era la residenza dei Dalai Lama prima che fosse completata la costruzione del Palazzo del Potala. Drepung è il più grande monastero del Tibet. Nel periodo in cui il buddismo era fiorente in Tibet, nel monastero vivevano fino a diecimila monaci.  Anche se oggi i monaci sono molto meno numerosi (circa 600), l’odierno Drepung mostra ancora i segni del suo antico splendore. Drepung appartiene alla setta Gelug (la setta del Berretti Gialli) del buddismo tibetano. Il monastero di Drepung è stato costruito a circa 8 km a ovest del centro storico di Lhasa. Fu fondato nel 1416 da Jamyang Choje, discepolo di Tsongkhapa (il fondatore della setta buddista Gelug). In seguito visita al Monastero di Pabongka, risalente al XIV secolo. La giornata si concluderà con la visita al Monastero di Sera uno dei più grandi e antichi monasteri di Lhasa. Si trova alla base della montagna Pubuchok, sul lato nord di Lhasa. Un tempo vi vivevano 5000 monaci. Pranzo e cena in ristoranti locali.

5° giorno – Lhasa/Lago Yamdrok/Gyantse ( km 260/3950mt) – 20 agosto

Partenza per Gyantse a circa 260 km. Lungo il percorso visita al lago Yamdrok che è un lago d’acqua dolce ed è uno dei quattro laghi sacri del Tibet (gli altri tre sono il lago Namtso, il lago Manasarovar e il Lhamo) . Si estende per oltre 72 km di lunghezza ed è profondo 60 metri nel punto più basso. L’altitudine del lago Yamdrok è di 4.441 metri sul livello del mare. Il miglior punto di osservazione del lago si trova ancora più in alto, appena sotto il passo Kambala (5.300 metri), a un’altitudine di 4.800 metri. Successivamente proseguimento per Gyantse che fu il crocevia delle carovane di Yak dirette in Cina e nel Nepal. Proprio a cagione della sua centralità Gyantse fu oggetto di numerosi attacchi dei bellicosi Gurka, del Sikhis e dei predoni ladakhi. Qui sarà visitato il “Kumbum”, l’autentica meraviglia dell’intero Tibet (“il luogo delle Mille Immagini”). Si tratta del più alto chorten del mondo, di stile nepalese, eretto nel 1427. I pellegrini salgono sul Kumbum mediante un elaborato sistema di scale, che sono da percorrersi nel senso delle lancette dell’orologio: è un modo di esprimere simbolicamente l’ascesa verso l’illuminazione. Pranzo in corso di escursione. Cena in hotel e pernottamento.

6° giorno – Gyantse/Shalu/Shigatse (km 95/3.800 mt) – 21 agosto

Partenza per Shigatse, capitale della regione di Tsetang, ospita il Panchen Lama, seconda autorità spirituale del Tibet e storicamente “rivale” di Lhasa. Ricordiamo infatti che Lhasa fu la tradizionale roccaforte della setta dei “Berretti Gialli” mentre Shigatse divenne e rimane appannaggio della setta dei “Berretti Rossi” con forti sopravvivenze degli sciamani Bon. Lungo il trasferimento visita al Monastero Shalu, famoso per combinare elementi architettonici tibetani con quelli cinesi (della dinastia Yuan). Il monastero di Shalu è un antico monastero situato a 20 km a sud-est di Shigatse (o a 69 km da Gyantse), famoso per i suoi eccezionali affreschi. Il monastero appartiene alla scuola Buton del buddismo tibetano. È un sottordine della setta Sakya. Pur essendo un ordine minore, lo Shalu è comunque un ordine molto influente. L’architettura del monastero di Shalu si distingue da tutti gli altri monasteri del Tibet per i suoi dettagli architettonici cinesi. Il tetto in stile cinese è fatto di tegole smaltate gialle e verdi con intagli. Il monastero principale fu costruito nell’XI secolo. Il complesso fu gravemente danneggiato dal terremoto del XIV secolo. Operai e artigiani Han furono assunti per ricostruire il tempio principale del monastero, il Tempio Serkhang. Sebbene il complesso sia stato danneggiato durante la Rivoluzione culturale, il tempio principale è rimasto quasi intatto, in quanto serviva da magazzino. Gli alloggi dei monaci nella parte settentrionale del complesso ospitavano 3.800 monaci. Oggi a Shalu ospita circa 80 monaci. Pranzo e cena in ristoranti locali.

7° giorno – Shigatse – 22 agosto

Visita al Tashilunpo – letteralmente “Cumulo di gloria” che si adagia ai piedi di Dromari, la “Montagna della Dea Tara”, fondato dal nipote e discepolo di Tsong Kha Pa, per convenzione I Dalai Lama. Il grandioso complesso ospitava circa 4000 monaci. Numerosi gli edifici, suddivisi secondo due file parallele. Superato il vestibolo di ingresso, il viaggiatore accede al Ngagangs che ospita il collegio degli studi tantrici e al bellissimo giardino esterno. Pranzo. Nel pomeriggio, proseguimento delle visite ai luoghi di interesse di Shigatse. Pranzo e cena in ristoranti locali.

8° giorno – Shigatse/Lhasa (km280) – 23 agosto

Rientro a Lhasa. Nel pomeriggio, continuazione delle visite ai luoghi di interesse di Lhasa. Pranzo e cena in ristoranti locali.

9° giorno – Lhasa/Lago Namtso/Lhasa (km 240) – 24 agosto

Intera giornata dedicata all’escursione allo spettacolare lago sacro di Namtso, conosciuto come il “lago celeste”. Con i suoi 4718 metri di altezza è uno dei laghi salati di alta quota più alti del mondo. E’, dopo i laghi Yamdrok e Manasarovar, uno dei più importanti laghi sacri del buddhismo tibetano ed è un’importante meta di pellegrinaggio. Il posto è di un’incredibile bellezza: le acque turchesi del lago sono incorniciate dalle cime innevate della catena montuosa del Nyenchen Tanglha e le sue rive sono adorne dai colorati striscioni di preghiera che i fedeli affidano al vento. Questa è una zona di riproduzione per molti uccelli migratori ed è popolata da asini selvatici, antilopi tibetane e molti piccoli roditori. Pranzo e cena in ristoranti locali.

10° giorno – Lhasa/Chengdu (Centro di Ricerca dei Panda Giganti) – 25 agosto

Partenza in aereo per Chengdu. Subito dopo l’arrivo visita al Centro di Ricerca dei Panda Giganti (meglio conosciuto come Chengdu Research Base of Giant Panda Breeding), fondato nel 1987 per proteggere e facilitare la riproduzione del panda gigante e di altri animali in via d’estinzione. Il progetto è completamente no-profit e i turisti finanziano il centro con i biglietti d’ingresso. La Riserva non è uno zoo e i panda non sono in gabbia ma gironzolano tranquillamente in un parco che riproduce il loro habitat naturale. Questo è il più grande centro di ricerca dei panda nel mondo, qui vivono numerosi panda giganti e panda rossi. Pranzo in corso d’escursione presso un ristorante locale. Nel pomeriggio visita del Museo Sanxingdui, dedicato alla mostra e allo studio degli incredibili reperti archeologici scoperti nel sito di Sanxingdui, che risalgono a una civiltà molto antica. Questa antica civiltà fiorì nella regione di Sichuan, nella Cina occidentale, tra il 1.200 a.C. e il 1.000 a.C., ma fu sconosciuta fino al suo ritrovamento nel 1986. La struttura modernissima del Museo (inaugurata nel 2023) ospita una eccezionale quantità di maschere d’oro, avori e bronzi antichi raffiguranti creature mostruose e zoomorfe, figure ibride con tratti di drago, serpente o altri animali. Le teste bronzee, date le enormi dimensioni, non furono realizzate per essere indossate ma per essere appese o piantate nel terreno. Gli studiosi ritengono che la loro scoperta sia archeologicamente ben più importante del molto più famoso “Esercito di Terracotta” a Xia’n.  Al termine delle visite trasferimento in albergo. Cena e pernottamento.

11° giorno – Chengdu (Esc a Leshan) – 26 agosto

Prima colazione in albergo. Al mattino partenza per la visita al Buddha gigante di Leshan (150 km, circa 2 ore di tragitto). L’opera, che rappresenta Maitreya – il Buddha del futuro successore di Siddharta Gautama – fu costruita sotto la dinastia Tang, tra il 713 e 803 (ci vollero oltre 90 anni per essere completata. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, la scultura sorge in un contesto naturalistico di grande bellezza, di fronte al monte Emei, dove confluiscono i fiumi Minjiang, Dadu e Qingy. Pranzo presso un ristorante locale. Dopo il rientro a Chengdu, visita alla città. Cena e pernottamento

 12° giorno – Chengdu/Pechino/Italia – 27 agosto

Alle ore 09.45 partenza per Pechino. Arrivo alle ore 12.15. Alle ore 13.45 proseguimento per Roma-Fiumicino con volo Ca 939. L’arrivo è previsto alle ore 18.55

Alberghi previsti

Lhasa: Tangha hotel 4* – Gyantse: Nyangchu 4* – Shigatse: schery hotel – Chengdu: Holida Inn 4*

Stagione 2026 - Partenza speciale di gruppo

Date: 16 agosto

Quota in doppia                 € 4.200,00 p.p.

Supp. Singola                      €.   440,00

 

La quota comprende:

Voli internazionali da Roma e voli interni  in classe economica - Tasse aeroportuali da riconfermare all’emissione - Quota di iscrizione - Assicurazione annullamento - Sistemazione in camera doppia negli alberghi indicati o similari 4* - Pranzi e cene indicate come dal programma, un bicchiere gratuito di soft drink o birra locale per pax ad ogni pasto. - Tutti i trasferimenti da/per aeroporto nelle varie località ed escursioni previste - Tutti gli ingressi nei siti indicati - La guida /assistente locale parlante inglese - La guida nazionale parlante italiano - Permesso per il Tibet - Assicurazione medico-bagaglio

La quota non comprende:

Altri pasti ed altre bevande non menzionate - Le mance ai personali di servizio (circa 60 euro p.p. da versare in loco) - Extra - Facchinaggio dei bagagli - Spese personali - Tutto quanto non specificato sotto la voce “le quote comprendono”.