Gran Tour del Guatemala, Honduras e Belize – 13 giorni
con soggiorno mare in Belize
1° giorno – Italia/Quito
Partenza con volo di linea (non diretto) per Quito. Pasti e pernottamento a bordo.
2° giorno – Quito
Arrivo a Quito. La guida aspetterà i viaggiatori con un cartello con il loro nome e li condurrà nella città di Quito. Sistemazione in hotel (le camere verranno consegnate dopo le 14.00). Ricordiamo che Quito sorge maestosa in una conca verdeggiante, ai piedi del possente vulcano Pichincha. Non è solo la cornice naturale – colline ondulate e vette innevate – a fare di Quito una gemma del continente, ma il suo straordinario patrimonio artistico: un labirinto di chiese coloniali, monasteri secolari, dipinti barocchi, sculture sacre e intagli dorati che raccontano l’incontro tra il vecchio e il nuovo mondo. Qui, l’architettura sposa con audacia lo stile spagnolo, fiammingo e moresco, dando vita a una miscela unica che valse alla città, nel 1978, il titolo di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO. Oggi, Quito custodisce 86 tra chiese e monasteri risalenti al XVI e XVII secolo, tanto da meritarsi l’appellativo di “Convento d’America”. E come se non bastasse, a soli 22 chilometri dal centro, si tocca con mano un’altra leggenda: la “Terra di Mezzo”, la celebre Linea Equatoriale, dove l’emisfero nord e sud si incontrano in un abbraccio simbolico sotto il sole andino. Pasti liberi.
3° giorno – Quito/Misahaulli
Partenza con autista parlante spagnolo per Misahaulli (a 4 partecipanti l’autista sarà parlante italiano). Il percorso che conduce i viaggiatori da Quito a Misahualli rappresenta uno degli itinerari più affascinanti dell’Ecuador, un vero e proprio viaggio attraverso ecosistemi e culture. La strada si inerpica fino al passo di Papallacta, toccando quota 4.023 metri, dove l’aria si fa rarefatta e il paesaggio si trasforma sotto lo sguardo stupito dei visitatori. Sono le numerose serpentine a guidare i viaggiatori lungo i pendii orientali delle Ande, regalando uno spettacolo naturale in continua evoluzione. Il clima muta rapidamente e con esso la vegetazione: mentre la temperatura scende, felci, bromelie e orchidee cominciano ad avvolgersi ai tronchi degli alberi, annunciando l’imminente ingresso nella giungla amazzonica. Nel pomeriggio, la tappa al villaggio di Ahuano offre ai viaggiatori l’opportunità di immergersi nelle antiche tradizioni della cultura quechua. Qui è possibile assistere alla preparazione della “chicha”, la bevanda tipica della comunità, che i visitatori hanno l’occasione di assaporare. Pensione completa
**Nota: le visite saranno in condivisione e con guida in italiano se disponibile, altrimenti in spagnolo/inglese. A partire dalla base 4 garantita la guida in italiano
4° giorno – Misahaulli (Foresta Amazzonica)
Dopo la prima colazione, i viaggiatori saliranno a bordo di una canoa per navigare per venti minuti lungo le acque del pittoresco fiume Napo, uno dei principali affluenti del Rio delle Amazzoni. Lo sbarco avviene a Cosano, punto di partenza per un’escursione di due ore nel cuore della foresta pluviale primaria. Qui, accompagnati da una guida esperta, i visitatori avranno l’opportunità di osservare le tradizionali trappole da caccia utilizzate dalle popolazioni locali e di immergersi in un ecosistema tra i più ricchi del pianeta: la foresta amazzonica ecuadoriana, considerata da molti ecologi “il centro globale della biodiversità” .
L’Ecuador ospita circa 2.296 specie di alberi nella sua regione amazzonica . Questo scrigno di natura, dove la vegetazione lussureggiante si alterna a felci, bromelie e orchidee, offre ai viaggiatori un’esperienza sensoriale unica. Dall’altra parte del fiume rispetto alla “La Casa del Suizo”, sorge l’Amazoonico, un centro di soccorso dedicato agli animali della foresta pluviale feriti. Durante la visita, i viaggiatori avranno la possibilità di osservare da vicino coati, tapiri, diverse specie di scimmie, serpenti e uccelli che hanno trovato rifugio in questa struttura. Nel pomeriggio, il viaggio prosegue verso il Mariposario, una fattoria delle farfalle, dove i viaggiatori avranno la possibilità di osservare diverse specie. Pensione completa
5° giorno – Misahaulli/Quito
Dopo la prima colazione, trasferimento in canoa per tornare a Punta Ahuano. Rientro a Quito. Lungo il trasferimento sosta alle terme di Papallacta, a una settantina di chilometri da Quito. Superato un passo che tocca i 4.100 metri, si apre uno dei panorami più suggestivi dell’Ecuador: il villaggio di Papallacta, famoso per il suo complesso termale considerato probabilmente il più alto del mondo, situato a 3.300 metri sul livello del mare. Il nome stesso del luogo, che in lingua quechua significa “villaggio delle patate”, racconta le origini agricole di questa comunità montana. Il segreto di queste sorgenti termali risiede nelle viscere della terra. L’Ecuador vanta la più alta concentrazione di vulcani al mondo e l’acqua che sgorga a Papallacta viene riscaldata dall’attività sotterranea del vicino vulcano Antisana, quarta montagna più alta del paese con i suoi 5.758 metri, e del Cayambe. Pasti liberi.
6° giorno – Quito
Pasti liberi. Mattinata dedicata alla visita alla città. Il centro storico di Quito rappresenta il punto di partenza ideale per i viaggiatori che desiderano immergersi nella storia coloniale del Paese. Le strette strade acciottolate conducono i visitatori fino a Piazza dell’Indipendenza, cuore pulsante della città, che ospita alcuni degli edifici più rappresentativi della capitale: il palazzo arcivescovile, la maestosa cattedrale e il palazzo municipale, testimoni silenziosi di secoli di storia ecuadoriana. Proseguendo verso Piazza San Francisco, i viaggiatori si imbatteranno nella chiesa “La Compañía”, considerata una delle opere barocche spagnole più importanti dell’intera America Latina. L’edificio, risalente al XVIII secolo, affascina i visitatori con i suoi ricchi interni dorati e la facciata finemente scolpita, un vero capolavoro dell’arte coloniale. Poco distante, la chiesa di San Francisco accoglie gli ospiti con il suo imponente tempio, una serie di cappelle ricche di opere d’arte e l’annesso convento, offrendo uno spaccato completo dell’architettura dell’epoca. Se di domenica, le visite alle chiese potrebbero subire limitazioni a causa delle celebrazioni religiose. Successivamente, l’itinerario prevede una tappa dedicata all’”oro nero” dell’Ecuador: il cioccolato. I viaggiatori avranno l’opportunità di scoprire l’affascinante storia del cacao, dalla coltivazione ai processi di lavorazione che trasformano i semi in uno dei prodotti più pregiati del mondo. La visita si conclude con una degustazione che risveglia le papille gustative, permettendo agli ospiti di assaporare diverse varietà di cioccolato ecuadoriano, apprezzato in tutto il globo per la sua qualità e complessità aromatica. Nel pomeriggio, un’esperienza unica attende i viaggiatori presso il Monumento alla Metà del Mondo: la possibilità di trovarsi contemporaneamente nell’emisfero nord e in quello sud. Fu nel XVIII secolo che la spedizione scientifica guidata da Charles Marie de la Condamine segnò questo punto esatto, stabilendo con precisione la posizione dell’Equatore. Oggi, il monumento sorge al centro di una suggestiva città coloniale che offre ai visitatori ristoranti, negozi di souvenir e persino un ufficio postale. Le visite proseguiranno con il Museo Etnografico, dove i viaggiatori potranno scoprire le diverse culture dell’Ecuador, dall’Amazzonia agli altopiani fino alla costa, in un affascinante viaggio attraverso il mosaico culturale del paese.
6° giorno – Quito/Cotopaxi
Mezza pensione. Dirigendosi verso sud lungo la celebre “Via dei Vulcani” – così battezzata dall’esploratore Alexander von Humboldt – i viaggiatori percorreranno la Panamericana Sur, che si snoda maestosa attraverso la catena montuosa andina. Lungo il tragitto, lo sguardo viene rapito dallo spettacolare profilo del vulcano Cotopaxi, dalla cima innevata e dalla forma geometricamente perfetta, una delle vette attive più alte del pianeta che domina l’orizzonte con la sua imponenza. Qui una delle tappe più suggestive dell’intero altopiano ecuadoriano attenderanno i viaggiatori: Quilotoa, una laguna incastonata all’interno di un cratere vulcanico. Il nome, che deriva dalle parole quechua “Quiru” (dente) e “Toa” (regina), evoca la forma particolare di questo specchio d’acqua situato a 3.900 metri di altitudine. Per raggiungere le rive della laguna, i visitatori impiegheranno circa quaranta minuti di discesa a piedi, un percorso che regala prospettive sempre nuove sul paesaggio circostante. Le acque della laguna, la maggior parte del tempo di un intenso colore verde, possono variare in base alla stagione assumendo tonalità verde-bluastre o persino giallastre, a causa dell’elevata concentrazione di minerali che le rendono non potabili. Oltre alla bellezza ipnotica del cratere, i viaggiatori potranno ammirare il paesaggio interno ricco di colture e diverse specie animali, e conoscere lo stile di vita degli abitanti che popolano queste terre d’alta quota. Il viaggio proseguirà con la scoperta di un’antica tradizione artistica ecuadoriana. Tigua, un insieme di piccole comunità situate a sud-ovest di Quito, è rinomata per la sua arte popolare: dipinti realizzati con pennelli di piume su pelle di pecora, che raccontano storie di vita quotidiana, natura e mitologia andina. I viaggiatori avranno l’opportunità di partecipare a una lezione interattiva di pittura tradizionale guidata da un artista locale, un’esperienza che permette di comprendere le tecniche e i significati di questa forma d’arte unica, tramandata di generazione in generazione.
7° giorno – Cotopaxi/Riobamba
Mezza pensione. Il Parco Nazionale Cotopaxi si presenta ai viaggiatori come una delle riserve ecologiche più affascinanti dell’Ecuador. Istituito nel 1975, questo paradiso naturale si estende su una superficie di circa 33.393 ettari, abbracciando i territori delle province di Cotopaxi, Pichincha e Napo . Il suo cuore pulsante è il maestoso vulcano Cotopaxi, che con i suoi 5.897 metri di altitudine si erge come la seconda vetta più alta del paese e uno dei vulcani attivi più elevati del pianeta, caratterizzato da una forma conica di straordinaria perfezione. Durante una passeggiata panoramica di circa un’ora attorno alla laguna, i viaggiatori avranno l’opportunità di conoscere la vegetazione tipica del cosiddetto “Páramo”, l’ecosistema di alta montagna andino, e di ammirare lo spettacolare riflesso del Cotopaxi nelle sue acque, un’immagine che rappresenta uno dei panorami più iconici dell’Ecuador . La zona è ricca di biodiversità: è possibile avvistare uccelli come gabbiani andini, gallinette e anatre andine, così come lupi di páramo, conigli e il caratteristico curiquingue, un uccello dall’aspetto inconfondibile. La giornata proseguirà con la visita a Salasaca, un villaggio kichwa abitato da una etnia la cui storia affonda le radici nel periodo Inca, quando, secondo alcune fonti, gruppi di popolazioni aimara provenienti dall’altopiano boliviano furono inviati come mitimaes (coloni) nella regione. Nel museo del villaggio, la gente del luogo guida i viaggiatori alla scoperta delle diverse tradizioni e usanze, come le tecniche di tessitura di arazzi e poncho con motivi tradizionali, realizzati su telai manuali . I Salasaca sono anche noti per le loro feste e celebrazioni, legate al ciclo agricolo e alla terra, e per i loro metodi di comunicazione alternativi che trascendono i mezzi convenzionali, come l’uso di bocine di corno di toro.
9° giorno – Riobamba/Cuenca
Mezza pensione. Partenza per Cuenca. Lungo il tragitto sosta a Guamote che si trova a 51km al sud di Riobamba, ha 3.048 metri di altitudine, in uno scenario naturale di una bellezza eccezionale, in contrasto con la semplicità, addirittura la povertà del villaggio. Il viaggio proseguirà verso sud, in direzione di Cuenca, riservando ai viaggiatori una tappa imperdibile nel cuore della provincia del Cañar: il complesso archeologico di Ingapirca, il più importante sito precolombino dell’Ecuador e il complesso inca meglio conservato dell’intero paese. Situato a 3.160 metri di altitudine, su una collina erbosa battuta dai venti della cordigliera australe, questo straordinario monumento racconta la fusione tra due civiltà andine: quella dei Cañari, che abitarono il territorio fin dal 500 d.C., e quella degli Inca, che conquistarono la regione nel XV secolo sotto il comando di Túpac Yupanqui . Il cuore pulsante del sito è il Tempio del Sole, una struttura dalla forma ellittica unica nell’architettura incaica, costruita attorno a un grande masso roccioso con la tecnica magistrale dei blocchi di pietra andesite e vulcanica perfettamente levigati e incastonati senza l’uso di malta . L’orientamento astronomico dell’edificio è di una precisione millimetrica: durante i solstizi, i raggi del sole penetrano attraverso l’ingresso della piccola camera posta sulla sommità, illuminando l’interno del tempio in un gioco di luce che testimonia l’avanzata conoscenza del cosmo da parte degli Inca . Il tempio era il fulcro di un importante centro religioso, politico, scientifico, militare e amministrativo, dove la festa dell’Inti Raymi in onore del Sole veniva celebrata con rituali e danze che ancora oggi attirano centinaia di visitatori durante il solstizio d’inverno dell’emisfero australe . Il Museo di Sitio, con le sue quattro sale espositive, offre ai visitatori un’affascinante narrazione attraverso circa 170 reperti archeologici, ceramiche, tessuti e manufatti che raccontano la storia dei Cañari e degli Inca, oltre a fornire preziose informazioni sul Qhapaq Ñan, l’antico sistema stradale andino che collegava l’impero .
Nota per i viaggiatori: il complesso archeologico rimane chiuso al pubblico il lunedì e il martedì.
10° giorno – Cuenca/Guayaquil
Pasti liberi. Cuenca, la terza città più grande dell’Ecuador con i suoi oltre 600.000 abitanti, si presenta ai viaggiatori come una delle destinazioni più affascinanti del Paese. Fondata il 12 aprile 1557 dal conquistatore spagnolo Gil Ramírez Dávalos, la città sorge sull’antico insediamento inca di Tomebamba, che a sua volta era stato costruito sui resti della città cañari di Guapondeleg . Questa stratificazione storica rende Cuenca un luogo unico, dove le tracce delle civiltà precolombiane si fondono con l’architettura coloniale e repubblicana. Il nome originario della città era “Santa Ana de los Ríos de Cuenca”, in onore della città natale del viceré del Perù, Andrés Hurtado de Mendoza, che ne ordinò la fondazione Per la maggior parte degli ecuadoriani, e anche per i viaggiatori, Cuenca rappresenta la città più bella del Paese, un centro d’arte, ceramica, gioielleria e produzione dei famosi cappelli di Panama. Grazie alla sua atmosfera speciale e all’architettura ben conservata dei primi anni del XIX secolo, Cuenca è stata dichiarata “Patrimonio Culturale dell’Umanità” dall’UNESCO nel novembre 1999 . Il centro storico, con le sue strade acciottolate, i balconi in ferro battuto e le facciate colorate, conserva intatto il fascino dell’epoca coloniale. Durante il tour della città, i viaggiatori possono ammirare gli edifici storici situati lungo le rive del fiume Tomebamba, le rovine di “Todos los Santos”, il mercato dei fiori e la piazza principale, dominata dalla vecchia cattedrale (El Sagrario) e dalla nuova cattedrale, la Catedral Metropolitana de la Inmaculada Concepción, con le sue iconiche cupole azzurre . Quest’ultima, costruita tra il 1885 e il 1975, è una delle chiese più grandi dell’Ecuador e un simbolo della città . Il Museo delle Culture Aborigene rappresenta una tappa imperdibile per i viaggiatori interessati alla storia precolombiana dell’Ecuador. Questa collezione privata raccoglie una vera ricchezza archeologica, culturale ed etnografica, offrendo un’affascinante panoramica sulle civiltà che hanno abitato il territorio ecuadoriano prima dell’arrivo degli spagnoli. La visita proseguirà in una fabbrica e museo dedicato ai famosi cappelli di paglia “toquila”, erroneamente chiamati “cappelli di Panama”. Questi pregiati manufatti, realizzati con fibre della pianta di toquilla (Carludovica palmata), hanno origini ecuadoriane e provengono in particolare da Montecristi, un piccolo villaggio della provincia di Manabí, sulla costa pacifica . La lavorazione del cappello di Panama è considerata un’arte tradizionale e fa parte del patrimonio culturale immateriale dell’Ecuador. Nel primo pomeriggio, i viaggiatori partiranno per Guayaquil, un viaggio di circa 4 ore e mezza che attraversa paesaggi di straordinaria bellezza. Il percorso sale fino al Parco Nazionale del Cajas, situato a oltre 4.000 metri di altitudine, un’area protetta di 29.000 ettari caratterizzata da oltre 230 lagune di origine glaciale e da una vegetazione tipica del páramo andino, per poi discendere vertiginosamente verso la costa pacifica, attraversando vaste piantagioni di banane e palme.
11° giorno – Guayaquil/Italia
Se il tempo a disposizione lo permetterà suggeriamo una visita, senza guida, alla città, fondata più volte a causa degli attacchi dei pirati, la città assunse la sua fisionomia definitiva nel 1538, quando Francisco Pizarro la trasferì nella sua posizione attuale . Oggi, Guayaquil offre ai viaggiatori un affascinante contrasto tra il moderno skyline di Puerto Santa Ana, con i suoi grattacieli e ristoranti alla moda, e il rinnovato centro storico. Da non perdere il quartiere di Las Peñas, un tempo rifugio di artisti e poeti, con le sue colorate case in legno e le scalinate che offrono una vista mozzafiato sulla città e sul fiume. Trasferimento all’aeroporto, assistenza e formalità di imbarco e partenza per Italia. Pasti e pernottamento a bordo.
12° giorno – Arrivo in Italia
L’arrivo è previsto in giornata
Alberghi previsti o similare
Quito: Categoria Standard –hotel Alameda Hotel Mercure 4*Categoria Superior: ‘hotel Swissotel 5* Misahaulli: Hotel Casa Del Suizo Jungle Lodge – Cotopaxi: Categoria Standard:‘hotel Reec by Oro Verde 3*– Categoria Superior:‘hotel Rumipampa de las Rosas 3*– Riobamba: Categoria Standard: hotel Abraspungo 3-4*(categoria nazionale 4*) –Categoria Superior:‘hotel Hacienda La Andaluza 4* – Cuenca: Categoria Standard:hotel Raymipampa 3*Categoria Superior: hotel Santa Lucia 4*– Guayaquil: Categoria Standard: hotel Unipark 4*(categoria nazionale 5*) Categoria Superior: hotel Wyndham Santa Ana 5*
Stagione 2026/2027 – Partenze di gruppo – Minimo 2 partecipanti
12 agosto
9 settembre
14 ottobre
11 novembre
16 dicembre*
23 dicembre*
6 e 20 gennaio
10 febbraio
10 e 24 marzo
21 aprile
19 maggio
9 e 23 giugno
21 luglio
4 e 11 agosto
8 settembre
6 ottobre
10 novembre
22 dicembre*
*queste date sono su richiesta e soggette a supplemento di circa €220,00 p.p.
Con hotels Standard
In doppia € 2.675,00 p.p.
Supp Singola € 402,00
Con hotels Superior
In doppia € 2.890.00
Supp Singola € 597,00
I seguenti biglietti d'ingresso sono inclusi nel nostro preventivo del pacchetto e sono soggetti a modifiche senza preavviso:
Ecuador:
San Francisco USD 6,00 per persona
La Compañia USD 6,00 per persona
Metá del Mondo USD 5,00 per persona
Quilotoa USD 3,00 per persona
Ingapirca USD 2,00 per persona
La quota comprende:
Sistemazione in camera doppia standard negli hotel indicati o similari con trattamento di prima colazione Guida in italiano e servizi in privato per trasferimenti ed escursioni - Guida/autista in italiano per la base 2 e 3 - Trasferimenti in privato Hotel/ Aeroporto /hotel con guida in italiano - Visite indicate nel programma e biglietti d’entrata - Visita al Villaggio di Salasaca con pranzo a partire da 4 pax - 3 Pranzi - 1 Cena - Per la parte Amazzonia la quota comprende: Sistemazione in camera doppia nel Lodge Casa del SuizoTutti I pasti - Trasferimento da Quito a Punta Ahuano in privato, a partire da 4 pax con guida in italiano - Trasferimento di rientro con sosta alle Terme di Papallacta in privato, a partire dalla base 4 con guida in italiano - Tutte le escursioni con guida parlante spagnolo/inglese a partire dalla base 4 guida in italiano durante le escursioni al lodge - I trasferimenti in Canoa Punta Ahuano–La Casa del Suizo–Punta Ahuano – Assicurazione medico-bagaglio
La quota non comprende:
Voli (a partire da € 600,00 p.p. in bassa e € 1.300,00 p.p. in alta) – Tasse aeroportuali – Quota di iscrizione - tour opzionali - spese personali, extra in hotel, bevande durante i pasti se non diversamente menzionate, mance – Assicurazione annullamento - Per la parte Amazzonia la quota non comprende: le bevande durante i pasti - La guida in italiano durante i trasferimenti da/per Quito per le basi 2 e 3 - La guida in italiano per le escursioni in Amazzonia ( da 2 a 3 pax)