Brasile – I Sapori di Bahia – 13 giorni
Tour classico
Partenza per Lima. Arrivo all’aeroporto internazionale “Jorge Chávez” di Lima, accoglienza da parte dell’assistente del nostro corrispondente locale e trasferimento in hotel. Lima, fondata da Francisco Pizarro nel 1535 con il nome di “Ciudad de los Reyes”, fu per quasi tre secoli la capitale del Vicereame del Perù e il centro del potere spagnolo in Sud America; oggi è una metropoli affacciata sull’Oceano Pacifico, con i quartieri residenziali di Miraflores e Barranco disposti sulle alte falesie della costa.
Prima colazione. Mattinata dedicata alla visita della città. Si inizia dalla “Huaca Pucllana”, grande piramide a gradoni in mattoni di adobe costruita dalla cultura Lima tra il 200 e il 700 d.C. e oggi incastonata tra i palazzi di Miraflores, testimonianza di una Lima molto più antica di quella coloniale. Si prosegue per il centro storico (Patrimonio UNESCO dal 1988): Plaza San Martín, con i suoi edifici neocoloniali, e la Plaza Mayor, cuore della città fondata da Pizarro, su cui si affacciano la Cattedrale, il Palazzo del Governo e il Palazzo Arcivescovile con i caratteristici balconi in legno intagliato. Visita del Convento di San Francesco, uno dei complessi barocchi più importanti dell’America Latina, con il chiostro rivestito di azulejos sivigliani, la biblioteca antica e le catacombe, che furono il cimitero della città fino all’inizio dell’Ottocento.
Trasferimento al terminal e partenza in autobus per Paracas lungo la Panamericana Sud, che costeggia il deserto costiero (circa 260 km, 4 ore). Arrivo e sistemazione in hotel. Pernottamento.
Prima colazione. Al mattino escursione in barca alle Isole Ballestas, piccolo arcipelago roccioso spesso chiamato le “Galápagos del Perù” per la straordinaria concentrazione di fauna marina: colonie di leoni marini, pinguini di Humboldt e migliaia di uccelli (cormorani, sule e pellicani), che depositano il “guano”, fertilizzante naturale che nel XIX secolo fu una delle principali ricchezze del paese. Lungo il percorso si osserva dal mare il “Candelabro”, enigmatico geoglifo alto circa 180 metri tracciato sul fianco sabbioso della penisola di Paracas.
Rientro a terra e proseguimento in bus VIP verso Nasca, attraverso le valli agricole di Ica, terra di vigneti e del “pisco”. Arrivo e sistemazione in hotel. Pernottamento a Nasca (520 m s.l.m.).
Prima colazione. Visita agli acquedotti di Cantalloc, uno dei sistemi idraulici più ingegnosi dell’America precolombiana: la cultura Nasca, tra il 200 a.C. e il 600 d.C., realizzò una rete di canali sotterranei collegati alla superficie da pozzi a spirale (“puquios”), che permettevano di captare le falde e di aerare i condotti; molti sono ancora oggi in funzione e irrigano i campi della valle.
Possibilità di sorvolo facoltativo delle Linee di Nasca (Patrimonio UNESCO dal 1994) a bordo di piccoli aerei da turismo: dall’alto si distinguono le figure tracciate nel deserto dalla stessa cultura Nasca, tra cui la scimmia, il colibrì, il ragno e il condor, insieme a centinaia di linee rette e forme geometriche, il cui significato (calendario astronomico, percorsi rituali legati all’acqua) è ancora oggetto di studio; si deve in gran parte all’opera della matematica tedesca Maria Reiche se oggi sono conosciute e tutelate.
In serata trasferimento al terminal e partenza in bus notturno con poltrone semi-reclinabili per Arequipa. Pernottamento a bordo.
Arrivo ad Arequipa al mattino, trasferimento in hotel. Seconda città del Perù, Arequipa sorge in una valle fertile dominata da tre vulcani, il Misti (5.822 m), il Chachani e il Pichu Pichu, ed è chiamata la “Città Bianca” per il “sillar”, la pietra vulcanica chiara con cui sono costruiti chiese e palazzi del centro (Patrimonio UNESCO dal 2000).
Visita del centro storico: la Plaza de Armas, circondata su tre lati da portici e chiusa dalla grande Cattedrale neoclassica; la Chiesa della Compañía, costruita dai Gesuiti, con la facciata in stile barocco “mestizo” in cui motivi europei si fondono con simboli andini; il mercato di San Camilo, dove scoprire la varietà di patate, frutta e formaggi della regione. Visita del Monastero di Santa Catalina, fondato nel 1579: una vera cittadella di oltre 20.000 metri quadrati, con vicoli, piazzette e celle dalle pareti dipinte di rosso e azzurro, rimasta chiusa al mondo esterno per quasi quattro secoli.
Pernottamento ad Arequipa (2.330 m s.l.m.).
Prima colazione. Partenza in trasporto turistico per Puno (circa 300 km, 6 ore). La strada sale attraverso la Riserva Nazionale di Salinas y Aguada Blanca, dove è facile avvistare branchi di vigogne e alpaca al pascolo, e supera valichi oltre i 4.400 metri di quota prima di scendere sull’altopiano del Collao. Sosta lungo il percorso per una tazza di “mate de coca”, il tradizionale infuso che aiuta ad adattarsi all’altitudine, e alla laguna di Lagunillas, frequentata da fenicotteri e altri uccelli acquatici.
Arrivo a Puno, considerata la capitale del folklore peruviano per le sue feste e danze tradizionali, prima fra tutte quella della “Virgen de la Candelaria”. Sistemazione in hotel. Pernottamento (3.800 m s.l.m.).
Prima colazione. Giornata in battello sul Lago Titicaca, a 3.810 metri di quota, condiviso con la Bolivia e considerato il lago navigabile più alto del mondo; secondo la tradizione, dalle sue acque emersero Manco Capac e Mama Ocllo, fondatori della dinastia inca. Prima sosta alle Isole Galleggianti degli Uros, costruite interamente con strati di “totora”, la canna che cresce sulle rive del lago e che gli abitanti usano anche per le case e le tipiche imbarcazioni.
Proseguimento per l’Isola di Taquile, abitata da una comunità di lingua quechua che conserva un’organizzazione sociale tradizionale; l’arte tessile dell’isola, praticata da uomini e donne (sono gli uomini a lavorare a maglia i “chullos”, i berretti i cui colori indicano lo stato civile), è riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale. Pranzo in una casa locale e passeggiata pomeridiana lungo i sentieri dell’isola (circa 4.000 m s.l.m.), con ampie vedute sul lago. Rientro a Puno nel tardo pomeriggio. Pernottamento in hotel (3.800 m s.l.m.).
Prima colazione. Partenza per Cusco lungo la “Ruta de Manco Capac”, che ripercorre idealmente il viaggio leggendario del primo Inca dal Titicaca alla valle di Cusco. Prima sosta a Pukara, con il museo litico dedicato all’omonima cultura preincaica, fiorita tra il 500 a.C. e il 400 d.C., che conserva stele e sculture in pietra con figure antropomorfe e animali mitici. Si sale quindi al Passo della Raya (4.335 m), spartiacque tra il bacino del Titicaca e quello del fiume Vilcanota, che scendendo verso l’Amazzonia diventa l’Urubamba.
Visita del sito di Raqchi, con il grande Tempio di Wiracocha, dedicato al dio creatore: ne resta il muro centrale, lungo circa 90 metri, con la base in pietra e la parte superiore in adobe, circondato dai resti di abitazioni e di decine di depositi circolari (“colcas”). Pranzo a Sicuani. Ultima sosta ad Andahuaylillas, la cui chiesa di San Pedro Apóstol, sobria all’esterno, custodisce all’interno soffitti a cassettoni, pitture murali e altari dorati del XVII secolo che le hanno valso il nome di “Cappella Sistina delle Ande”.
Arrivo a Cusco e trasferimento in hotel. Pernottamento (3.400 m s.l.m.).
Prima colazione. Giornata dedicata alla Valle Sacra, la valle del fiume Urubamba che per gli Inca era una delle zone agricole più importanti dell’impero. Visita di Chinchero (3.760 m), villaggio andino dove le donne della comunità mostrano le tecniche tradizionali di filatura e tintura naturale della lana; la chiesa coloniale sorge sulle fondazioni del palazzo dell’Inca Túpac Yupanqui. Si prosegue per le saline di Maras, migliaia di vasche terrazzate sul fianco della montagna, alimentate da una sorgente salata e sfruttate fin da prima degli Inca, ancora oggi gestite dalle famiglie della comunità locale.
Pranzo a buffet a Urubamba. Nel pomeriggio visita di Ollantaytambo, unico villaggio in cui si conserva l’impianto urbano inca ancora abitato, dominato dalla fortezza-santuario con le terrazze agricole e il Tempio del Sole, costruito con sei enormi monoliti di porfido rosa; qui nel 1536 Manco Inca resistette alle truppe spagnole. In serata treno per Aguas Calientes, ai piedi di Machu Picchu (circa 1 ora e 30 minuti), lungo la gola dell’Urubamba. Briefing con la guida e trasferimento in hotel. Pernottamento (2.040 m s.l.m.).
Prima colazione. Salita in bus navetta e visita guidata di Machu Picchu (2.430 m), la cittadella costruita verso la metà del XV secolo per volere dell’Inca Pachacútec, probabilmente come residenza reale e santuario; sfuggita alla conquista spagnola, fu portata all’attenzione internazionale nel 1911 dall’esploratore americano Hiram Bingham ed è Patrimonio UNESCO dal 1983. La visita si svolge lungo i circuiti stabiliti dall’ente di gestione del sito e permette di scoprire il settore agricolo con le sue terrazze, la piazza principale, il Tempio del Sole, l’Intihuatana e le residenze in pietra perfettamente squadrata, con la sagoma dello Huayna Picchu sullo sfondo (salita facoltativa, soggetta a disponibilità).
Nel pomeriggio treno da Aguas Calientes a Ollantaytambo e trasferimento a Cusco. Pernottamento in hotel (3.400 m s.l.m.).
Prima colazione. Giornata dedicata alla visita di Cusco, capitale dell’impero inca (“Qosqo”, l’ombelico del mondo in lingua quechua) e Patrimonio UNESCO dal 1983, dove gli edifici coloniali poggiano spesso direttamente sulle mura inca. Visita del Koricancha, il “recinto d’oro”, principale tempio dell’impero dedicato al Sole, le cui pareti erano rivestite di lamine d’oro; sopra le sue mura i domenicani costruirono la chiesa e il convento di Santo Domingo, ma le strutture inca hanno resistito meglio di quelle coloniali ai terremoti.
Passeggiata lungo la calle Hatun Rumiyoc fino alla celebre Pietra dei 12 angoli, parte del muro del palazzo dell’Inca Roca, esempio della perfezione della muratura inca a incastro senza malta. Si sale poi nel quartiere di San Blas, il quartiere degli artigiani con le sue stradine in salita, botteghe e laboratori. Visita della Plaza de Armas, l’antica “Huacaypata” inca, con la Cattedrale e la Chiesa della Compañía, e del Mercato di San Pedro, il mercato coperto più vivace della città.
Pernottamento a Cusco (3.400 m s.l.m.).
Prima colazione. Giornata libera per approfondire la città secondo i propri interessi (ad esempio il Museo di Arte Precolombiana, il Museo Inka o il sito di Sacsayhuamán, sulle colline che dominano Cusco, non inclusi) o semplicemente per passeggiare nei quartieri del centro.
In serata cena di addio. Pernottamento a Cusco (3.400 m s.l.m.).
Prima colazione. Trasferimento all’aeroporto di Cusco in tempo utile per il volo di rientro via Lima e coincidenza del volo di rientro
L’arrivo è previsto in giornata.
Abbiamo scelto per tutto il tour hotel di categoria superiore, privilegiando le posizioni centrali e, dove possibile, le strutture con un carattere legato al luogo, come la Posada del Monasterio ad Arequipa, a pochi passi dal Monastero di Santa Catalina, o El Mapi by Inkaterra ad Aguas Calientes, comodo per la partenza mattutina verso Machu Picchu. In caso di indisponibilità verrà proposto un hotel di pari categoria.
| Località | Hotel |
| Lima | Aloft Lima Miraflores |
| Paracas | San Agustín Paracas |
| Nasca | DM Nasca Lines |
| Bus notturno Nasca/Arequipa | – |
| Arequipa | Posada del Monasterio |
| Puno | Lake Titicaca |
| Cusco | La Paccha by Meliá |
| Aguas Calientes | El Mapi by Inkaterra |
Per gruppi a partire da 7 partecipanti è previsto un pernottamento aggiuntivo ad Arequipa, con l’arrivo dal bus notturno seguito da una giornata più distesa.
Stagione 2027 – Viaggio su richiesta – Minimo 2 partecipanti
Date su richiesta
In doppia € 3.250,00
Supp. singola da definire
Partenza garantita a partire da 2 partecipanti. I gruppi si formano direttamente in loco e sono assistiti da guide locali e/o Nazionali. Voli: i voli possono essere richiesti direttamente a noi oppure prenotati autonomamente online. In entrambi i casi, le tariffe più vantaggiose si ottengono prenotando con il maggior anticipo possibile.
La quota comprende:
La Quota non comprende: