Balcani con l’esperto – 8 giorni
Diretto ed accompagnato da Elisabetta Burba della rivista di geopolitica Krisis
"...indistruttibile come il ponte sulla Drina."
(Ivo Andrić)
1° giorno — Italia/Belgrado
Partenza per Belgrado. Chi arriverà dopo le 21:00 riceverà una cena fredda in camera. La capitale serba è una città la cui stessa collocazione geografica ha condannato ad essere (o forse privilegiato) per oltre due millenni, uno dei punti di passaggio obbligati tra Europa centrale, Balcani e mondo ottomano. Belgrado è stata conquistata, distrutta e ricostruita più di quaranta volte nel corso della sua storia, tanto da essere spesso definita dagli storici una delle città più contese d’Europa.
2° giorno — Belgrado
I viaggiatori inizieranno la mattinata alla Fortezza di Kalemegdan, edificata sul promontorio dove il Danubio riceve le acque della Sava: una posizione di tale valore strategico da attirare, nel corso dei secoli, celti, romani, bizantini, ungheresi, ottomani e austro-ungarici, ciascuno dei quali vi lasciò tracce delle proprie fortificazioni. Non a caso Belgrado — il cui nome significa letteralmente “città bianca” — nacque proprio come avamposto militare alla frontiera tra imperi rivali, ruolo che avrebbe conservato per gran parte della sua storia, dalle guerre austro-ottomane fino alle due guerre mondiali del Novecento. Da Kalemegdan i viaggiatori scenderanno lungo la Knez Mihailova, l’elegante via pedonale intitolata al principe Michele Obrenović, sotto il cui regno, a metà Ottocento, la città iniziò a liberarsi dell’impronta urbanistica ottomana per assumere l’aspetto di una capitale europea in senso moderno. Un’altra sosta sarà effettuata nella Chiesa di San Sava, una delle chiese ortodosse più grandi al mondo: la sua costruzione, iniziata nel 1935 ma completata solo agli inizi del XXI secolo a causa delle due guerre mondiali, sorge nel luogo in cui, secondo la tradizione, gli ottomani bruciarono nel 1595 le reliquie di San Sava, fondatore della Chiesa ortodossa serba: un edificio che è insieme monumento religioso e simbolo della resilienza dell’identità nazionale serba attraverso i secoli. Il percorso proseguirà poi alla scoperta della Belgrado contemporanea, quella nata dalla riconversione delle aree industriali dismesse dopo la fine della Jugoslavia e le difficili transizioni economiche degli anni Novanta e Duemila. A Savamala, lungo le rive della Sava, i viaggiatori troveranno antichi magazzini portuali oggi trasformati in centri culturali indipendenti, nati in gran parte dall’iniziativa di una generazione di artisti cresciuta durante gli anni delle sanzioni internazionali e dell’isolamento della Serbia di Milošević. Dorćol, soprannominato la “Manhattan di Belgrado”, conserva invece nel proprio nome — dal turco dört yol, “quattro strade” — la memoria del quartiere mercantile ottomano su cui sorge. Skadarlija, infine, con le sue viuzze acciottolate e le taverne ottocentesche un tempo frequentate da poeti e bohémien, evoca l’atmosfera della Montmartre parigina ed è considerata la culla della vita artistica belgradese moderna. La serata si concluderà con una cena presso il ristorante «Dva Jelena» (I due cervi), aperto nel 1832, appena quattro anni dopo che il Principato di Serbia aveva ottenuto un’ampia autonomia dall’Impero Ottomano: uno dei locali più antichi della città, che da quasi due secoli custodisce la tradizione gastronomica e musicale serba.
3° giorno — Belgrado (Expo 2027)
L’intera giornata sarà dedicata alla visita di Expo 2027, la prima esposizione internazionale mai ospitata nei Balcani occidentali e nell’intero territorio dell’ex Jugoslavia. In programma dal 15 maggio al 15 agosto 2027 con il motto “Gioca per l’umanità – Sport e musica per tutti”, l’evento riunirà oltre 130 paesi e si prevede possa richiamare più di 4 milioni di visitatori nell’arco di tre mesi.
Oppure, nel pomeriggio, dopo la visita all’Expo, consigliamo la visita a Zemun, un quartiere della città che sorge sulla riva destra del Danubio. Le origini dell’insediamento risalgono al Neolitico, e in epoca romana l’area ospitò la città di Taurunum; ma è la storia moderna a definirne davvero il carattere: dopo la vittoria asburgica sugli ottomani nella battaglia di Petrovaradin (1716), Zemun entrò a far parte dell’Impero d’Austria, diventando già nel 1746 città libera militare, separata dalla Serbia. Per due secoli Zemun rimase così un avamposto imperiale absburgico proprio di fronte alla Belgrado ottomana, separata da essa non solo amministrativamente ma culturalmente — un confine vivo tra due mondi, materializzato dal fiume stesso. Solo nel 1884 un ponte ferroviario sulla Sava collegò finalmente Zemun a Belgrado; nel 1918, con la dissoluzione dell’Impero austro-ungarico, la città entrò a far parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, e solo nel 1934 fu definitivamente annessa a Belgrado come municipalità. Questa storia separata spiega perché, ancora oggi, Zemun conservi un centro storico che ricorda più la Mitteleuropa che i quartieri di impronta ottomana del centro di Belgrado.
4° giorno — Belgrado/Italia
Trasferimento in aeroporto e partenza per l’Italia. L’arrivo e previsto in giornata.
Alberghi previsti o similari:
Belgrado: Hotel Moxy o similare
Stagione 2027 – Partenze di gruppo – Minimo 2 partecipanti
Date:
16 e 30 maggio
13 giugno
11 e 25 luglio
Quota p.p. in doppia € 730,00 p.p.
Supp. Singola € 250,00
Partenza garantita a partire da 2 partecipanti. I gruppi si formano direttamente in loco e sono assistiti da guide locali. Voli: i voli possono essere richiesti direttamente a noi oppure prenotati autonomamente online. In entrambi i casi, le tariffe più vantaggiose si ottengono prenotando con il maggior anticipo possibile.
Le quote includono:
3 pernottamenti con prima colazione a Belgrado presso un hotel del gruppo Moxy** o similare- 1 cena presso il ristorante Dva Jelena. - Trasferimenti di arrivo e partenza - Autobus da/per l’hotel il 2° giorno, con guida parlante italiano- L’incontro con la guida è previsto il 2° giorno presso la reception dell’hotel, tra le ore 08:00 e le 08:30. Il servizio di guida termina al termine delle visite previste il 2° giorno. - La tassa di soggiorno sarà pagata direttamente dai clienti in loco. Ingressi inclusi: Ingresso alla Chiesa di San Sava. - 1 biglietto d’ingresso all’EXPO - Assicurazione medico-bagaglio
La quota non include:
Voli internazionali (a partire da € 70,00 in bassa e a partire da € 340,00 in alta) – Tasse aeroportuali – Quota di iscrizione € 30,00 per persona – Mance per le guide ed autisti – Extra – Spese personali – Pasti non indicati e bevande durante i pasti – Tasse di soggiorno – Assicurazione contro l’annullamento – Quanto non espressamente indicato.