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Uzbekistan e Kirghizistan – Sulle orme di Tamerlano e Alessandro Magno – 15 giorni

viaggio di gruppo in Uzbekistan e Kirghizistan

Partenza garantita Viaggi di Gruppo

"Bukhara, la Santa e Nobile, l'esempio più completo di città medievale in Asia centrale, ancora rigurgita di artigianato e merci: tappeti, sete, pellicce sono venduti ovunque, persino nelle antiche madrase."

(Colin Tubron)


1 Giorno: Italia – Urgench – Khiva

Partenza per Khiva, Via Urgench con voli non diretti. Pasti e pernottamento a bordo.

2 Giorno – Arrivo a Khiva

Dopo i controlli doganali incontro con l’autista e partenza per Khiva (30 km) e trasferimento in hotel. Immediato check-in. Dopo qualche ora di riposo, diamo inizio alla visita della città con i suoi luoghi di interesse. Khiva è un’antica città-oasi situata a sud del fiume Amu Darya, al confine con il deserto del Karakum. L’oasi di Khiva, il cui nome deriva dal pozzo Kheivak, fu l’ultima tappa delle carovane prima di attraversare il deserto in direzione dell’Iran. La città esisteva già dal IV secolo d.C., nel cuore del Khorezm (l’antica “Choresmia” dei Greci), un regno iraniano la cui prosperità era legata a tecniche idrauliche leggendarie che trasformavano le “sabbie nere” del Karakum in pascoli, giardini e frutteti. Tecniche idrauliche ancora oggi visibili in Iran. Nel 1379 cadde nelle mani di Tamerlano.  Visita al complesso storico di Ichan Kala – la città interna di Khiva, cinta da imponenti mura di fango, è un insieme urbano coerente e globalmente preservato che testimonia in modo eccezionale le civiltà perdute del Khorezm. Racchiusa tra le mura, Ichan Kala conserva un tessuto urbano medievale con case tradizionali, moschee e madrase.  Tra i suoi innumerevoli luoghi di interesse ricordiamo: il Minareto Kalta Minor (visita esterna),  il “minareto corto”, così chiamato perché rimase incompiuto. La Madrasa Muhammad Rahimkhan: edificata nel XIX secolo, è una delle madrase più grandi di Khiva; la Madrasa e Minareto Islam-Khodja (visita esterna); il Palazzo Tosh-Hovli. Ed ancora: il  Mausoleo di Pahlavan Mahmud dedicato al patrono della città, poeta, filosofo e guerriero del XIII-XIV secolo. La sua cupola turchese è uno degli emblemi di Khiva e la Moschea Juma, la moschea del venerdì, unica nel suo genere per proporzioni e struttura: un vasto cortile coperto (55m x 46m) destinato al clima rigido dell’Asia centrale, debolmente illuminato da due lanterne ottagonali e adornato con 212 colonne di legno intagliato, alcune risalenti al X-XII secolo. Pernottamento in hotel (Mezza Pensione: pranzo in un ristorante locale).

3 Giorno: Khiva – Bukhara (460 Km)

Prima colazione al sacco. Check-out dall’hotel e trasferimento alla stazione ferroviaria di Khiva. 07:10 – 10:38 Treno locale da Khiva a Bukhara (orario e posti sono soggetti a disponibilità). Nota importante: Su questa tratta è operativo un solo treno, che non circola tutti i giorni. Inoltre, la disponibilità dei posti è molto limitata e soggetta a riconferma al momento dell’emissione dei biglietti. Nel caso in cui non fosse possibile emettere i biglietti ferroviari, verrà organizzato un trasferimento alternativo. Arrivo e visita al Sitora-I-Mohi Khosa, residenza estiva dell’ultimo emiro di Bukhara.  Nel pomeriggio visita al complesso Bakhauddin Nakshbandi, luogo di sepoltura di uno dei padri fondatori dell’Islam. Situato a 12 km da Bukhara, è uno dei santuari musulmani più importanti della regione. Qui è sepolto Bahauddin Naqshband, teologo del XIV secolo e fondatore dell’ordine sufi Naqshbandiyya. Pernottamento in hotel (Mezza Pensione: pranzo in un ristorante locale). Nota importante: Nel caso in cui il trasferimento venga effettuato in auto, le visite previste per questa giornata saranno spostate a un altro giorno.

4 Giorno: Bukhara

Dopo la prima colazione si parte alla scoperta di Bukhara. Prima della conquista araba, Bukhara era una delle più grandi città dell’Asia centrale, la cui prosperità era dovuta alla sua posizione in una ricca oasi e all’incrocio di antiche rotte commerciali. La città persiana antica copriva un’area di quasi 40 ettari, con l’ark (cittadella), residenza dei suoi governanti, nel quartiere nord-occidentale. Divenne un importante centro culturale del Califfato di Baghdad nel 709. Nell’892 l’emiro Ismail ibn Ahmad creò uno stato indipendente e scelse Bukhara come capitale del potente regno samanide. Seguì un periodo di grande crescita economica e culturale. Nel 1220 la città fu saccheggiata dall’orda mongola di Gengis Khan. Alla fine del XV secolo Bukhara fu occupata da tribù nomadi uzbeke e divenne il centro dello stato uzbeko. Oltre alla Cittadella Ark, innumerevoli saranno le madrase, i mausolei, i complessi urbani (come il famoso complesso di Kalon) che stupiranno il viaggiatore per la loro eleganza, armonia e raffinatezza. Pernottamento in hotel (Mezza Pensione: pranzo in un ristorante locale).

5 Giorno: Bukhara – Gijduvan – Samarcanda (280 Km)

Prima colazione. Partenza per Samarcanda.  Vicino alla città di Bukhara,  ad Gijduvan (un’antica città-oasi menzionata nelle fonti islamiche dal X secolo)  si visterà un laboratorio di ceramiche uzbeche. In seguito, proseguimento per Samarcanda. Samarcanda, nata a metà del I millennio a.C., è ‘oasi centrata sulla fertile pianura dello Zeravshan, conosciuta dagli Antichi come Polytimetos . Capitale della Sogdiana achemenide con il nome di Maraconda, dopo la conquista di Alessandro Magno rimase in mano greca per breve tempo. Gli arabi la conquistarono nel 712,  ma città raggiunse il suo apogeo sotto Tamerlano. Tra i suoi luoghi di interesse ricordiamo: la Piazza Registan: il cuore monumentale di Samarcanda, circondata da tre madrase: la Madrasa di Ulughbek (XV secolo), la Madrasa Sherdor (XVII secolo) e la Madrasa Tillya-Kori (XVII secolo) e il Mausoleo Guri Emir (la tomba di Tamerlano). Fu qui che Tamerlano fece seppellire i suoi discendenti, dando inizio alla dinastia timuride . Pernottamento in hotel (Mezza Pensione: pranzo in un ristorante locale).

6 Giorno: Samarcanda

Prima colazione. Continuazione delle visite alla Città. Presso la fabbrica di carta antica di Konigil, i viaggiatori avranno l’opportunità di scoprire il tradizionale processo di produzione della famosa carta di Samarcanda. Questa tecnica, risalente al Medioevo, veniva utilizzata per creare una carta resistente e pregiata, apprezzata in tutto il mondo islamico. In seguito, visita al Complesso architettonico Shakhi-Zinda, alla maestosa Moschea Bibi-Khanum, costruita da Tamerlano tra il 1399 e il 1404 e al vivace Siyab Bazaar, cuore pulsante della città Si proseguirà con l’Osservatorio di Ulughbek, voluto dal nipote di Tamerlano nel XV secolo, fu uno dei più celebri osservatori astronomici del mondo islamico. La giornata si concluderà con la visita al Museo Afrosiab, che racconta la storia millenaria di Samarcanda. Il museo, situato sul sito dell’antico insediamento di Afrasiab, conserva pregevoli affreschi e manufatti che documentano la vita della città prima dell’invasione mongola. Pernottamento in hotel (Mezza Pensione: pranzo in un ristorante locale).

7 Giorno: Samarcanda – Tashkent (Con Il Treno Veloce O Regionale)

Prima colazione. Dopo colazione trasferimento alla stazione ferroviaria di Samarcanda.Treno veloce o regionale da Samarcanda a Tashkent (orario e posti sono soggetti a disponibilità). All’arrivo trasferimento in centro ed inizio delle visite alla città:  al Complesso Khazrati Imam: il centro religioso di Tashkent e al vivace Bazaar Chorsu: uno dei mercati storici del paese, situato sotto una grande cupola, è il cuore commerciale della città vecchia. Della città moderna ricordiamo il Museo di Belle Arti Applicate,  Piazza dell’Indipendenza, la Piazza del Teatro Alisher Navoi e la  Piazza di Tamerlano. Sistemazione e pernottamento in hotel (Mezza Pensione: pranzo in un ristorante locale).

Giorno 8: Tashkent – Bishkek (Kirghizistan)

Prima colazione. Partenza per Bishkek e trasferimento in città. Il Kirghizistan ha aperto al turismo solo da pochi anni: le strutture ricettive sono spesso semplici e spartane, e alcuni servizi possono risultare essenziali. Sono piccoli disagi che verranno però ampiamente ricompensati dalla scoperta di un paese autentico, fatto di paesaggi sconfinati, tradizioni vive e gente ospitale e cordiale. Ricordiamo che Bishkek fu fondata nel 1878 come fortezza russa con il nome di Pishpek e divenne un importante centro amministrativo durante l’era sovietica. Dei suoi luoghi di interesse: la Piazza Ala-Too, cuore simbolico della capitale kirghisa, ospita il monumento a Kurmanzhan Datka (leggendaria regina del popolo kirghiso del XIX secolo che guidò la resistenza contro l’espansione russa e divenne simbolo di unità nazionale); il monumento di Kurmanzhan Datka, la piazza vecchia con la sede del parlamento e il monumento di Lenin.  Check-in in hotel (dopo le 14:00). Pasti liberi

Giorno 9: Bishkek – Valle Di Chon Kemin (170 Km)

Prima colazione. Dopo la colazione, in un’ora in macchina (o minibús) si arriverà alla Torre di Burana (sito dell’UNESCO) vicino alla città di Tokmok. La Torre di Burana è ciò che rimane dell’antica città di Balasagun, capitale dell’Impero Karakhanide fondata nel IX secolo. Situata su una via carovaniera che collegava Cina, India, Asia Centrale, Medio Oriente ed Europa, Balasagun fu un centro prospero con circa 16.000 abitanti su un’area di 30 km². Il minareto, originariamente alto 46-47 metri, serviva sia per il richiamo alla preghiera che come torre di avvistamento per guidare le carovane nel deserto. Nei pressi si trova un “giardino” di Balbal, antiche stele antropomorfe in pietra usate per commemorare defunti illustri . Si proseguirà per la valle di Chon Kemin. All’arrivo, si alloggierà in una guest house. La valle di Chon Kemin è una delle aree più suggestive del Kirghizistan, attraversata dall’omonimo fiume che scorre tra le catene del Kungei-Ala-Too e dell’Iliysky Ala-Too. La valle conserva numerosi tumuli funerari antichi, alcuni risalenti al IV secolo a.C. e altri al periodo tra il VI e l’XI secolo d.C., testimonianze delle antiche culture nomadi che abitarono queste terre . Qui sarà possibile visitare il villaggio o, facoltativamente, organizzare una gita a cavallo verso le montagne più vicine. Pranzo libero e cena in guest house.

Giorno 10: Valle Di Chon Kemin/Lago Di Issyk-Kul (180 Km)

Dopo la colazione, partenza per il lago di Issyk-Kul attraverso la gola di Boom e verso la sponda nord del lago. Il lago Issyk-Kul, il secondo lago alpino più grande del mondo, è un bacino endoreico situato a 1.607 metri di altitudine. Il suo nome significa “lago caldo” in kirghiso, poiché non gela mai nonostante le temperature rigide invernali. Il lago è stato per millenni un crocevia della Via della Seta e le sue rive conservano tracce di antiche civiltà. Si ritiene che nelle sue acque giacciano quattro città sommerse, tra cui Chigu, capitale dell’antico stato degli Usun nel II secolo a.C., i cui resti sono stati rinvenuti da archeologi subacquei . Visita ai petroglifi della regione di Issyk-Kul, specialmente quelli di Cholpon-Ata, rappresentano una delle più importanti collezioni di arte rupestre dell’Asia Centrale. Incisi su massi glaciali lungo la riva del lago, raffigurano principalmente animali (stambecchi, cavalli, cammelli, lupi) e figure umane, spesso in scene di caccia. La maggior parte risale all’epoca Saka-Usun (IX secolo a.C. – I secolo d.C.), quando la regione era abitata dagli Sciti, nomadi guerrieri ed esperti arcieri. I petroglifi testimoniano pratiche religiose sciamaniche e la vita quotidiana delle antiche popolazioni nomadi . Sistemazione in un resort nei pressi del lago. Pasti liberi.

Giorno 11: Lago Issyk Kul/Valle Di Karkyra (200 Km)

Prima colazione. lungo la riva nord del lago di Issyk-Kul si raggiungerà una bellissima area al confine con il Kazakistan:  Karkyra. La valle di Karkyra è stata storicamente un importante crocevia per le rotte commerciali e un punto di raduno per le tribù nomadi. Qui si trova il leggendario sito di San-Tash (“conta le pietre”), un grande tumulo di pietre che, secondo la leggenda, fu creato dai soldati di Tamerlano per volere di questo ultimo: ogni guerriero doveva depositare una pietra prima di partire per la campagna militare verso la Cina ed attraversare il passo. Al ritorno, ogni soldato superstite avrebbe dovuto prendere una pietra da quella catasta. La differenza tra le due pile avrebbe rivelato il numero esatto dei caduti in battaglia. Tuttavia, gli archeologi che hanno scavato negli anni ’70 hanno scoperto che sotto quei cumuli di pietre si nascondono in realtà i resti di un antico caravanserraglio e di tumuli funerari (kurgan) risalenti a 1.500 anni fa, appartenenti alla cultura nomade dei Saka . La leggenda di Tamerlano, quindi, si è sovrapposta a un sito molto più antico. Qui  i viaggiatori saranno sistema nelle yurte (con servizi privati) del campo tendato. Pernottamento  in yurta (Pensione completa: pranzo e cena in campo yurta).

Giorno 12: Valle Di Karkyra – Città Di Karakol (120 Km)

Prima colazione. Trasferimento nella città di Karakol. Durante il tragitto visita all’allevamento dei cavalli Tepke. Pranzo ed escursione in fattoria. Successivamente, proseguimento verso  Karakol. Karakol fu fondata nel 1869 come avamposto militare russo, la sua posizione di città di confine, vicino a Cina e Kazakistan, ne ha plasmato la storia: fu luogo di insediamento di diverse etnie (russi, dungani, uiguri, kirghisi) e centro amministrativo in continua trasformazione attraverso epoche imperiali, sovietiche e post-sovietiche . Visita al Museo di N. M. Przhevalski esploratore russo che dedicò la sua vita allo studio dell’Asia Centrale, Tibet e Cina. Il museo, aperto nel 1957, conserva i suoi strumenti scientifici, mappe, manoscritti, campioni botanici e zoologici, oltre a una collezione di fotografie delle sue spedizioni. Il museo sorge accanto alla sua tomba, in un parco con una scultura in bronzo di un’aquila. In seguito visita alla bizzarra moschea dei Dungani, costruita tra il 1907 e il 1910 su progetto dell’architetto Zhou Si, invitato da Pechino dal capo della comunità dungana, la moschea è un capolavoro in legno costruito senza l’uso di un solo chiodo. I dungani, musulmani di origine cinese, fuggirono in Kirghizistan nel 1877 dopo la fallita ribellione contro la dinastia QingLa giornata si concluderà con la visita alla Chiesa ortodossa russa della Santissima Trinità . (Mezza Pensione: pranzo in fattoria).

Giorno 13: Karakol/Gola Di Djety Oguz/Canyon Fairy Tale/Villagio Di Kochkor (250 Km)

Sosta fotografica presso la  gola di Djety Oguz, un’area protetta con pareti rocciose a picco, cascate e foreste di ginepri. All’ingresso si trova la roccia del “Cuore spezzato”, una formazione calcarea scolpita dall’erosione che ricorda un cuore infranto. Proseguimento verso il villaggio di Kochkor, un villaggio situato nella valle omonima, storicamente un centro commerciale lungo le rotte che collegavano la regione del lago Issyk-Kul con le valli interne. Qui i viaggiatori potranno ammirare il canyon di Fiaba (Skazka), una formazione geologica di arenarie rosse modellate dall’erosione in forme fantastiche che ricordano castelli, animali e figure leggendarie. Pernottamento in hotel (Mezza Pensione: cena da una famiglia locale).

Giorno 14: Villagio Di Kochkor/Bishkek (250 Km)

Prima colazione. Al mattino si visiterà una cooperativa femminile.  Le cooperative artigianali di Kochkor sono rinomate per la produzione di tappeti in feltro (shyrdak e ala-kiyiz), una tradizione tramandata di madre in figlia e riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Arrivo a Bishkek attraverso il passo di Kuvaky e sistemazione in albergo.

Giorno 15: Bishkek/Italia

Partenza per l’Italia. L’arrivo è previsto in giornata

 

Alberghi previsti o similari:

Khiva: Kamil Palace Boutique o simileBukhara: Paradise Plaza 3* Sup. o simile – Samarcanda: Shaxzoda Elite 4* o simile – Tashkent:  Afrosiyob Regency 4* o simileBishkek : B Hotel, My hotel, Smart 3* o simile – Chon Kemin valley: Guest house – lago Issyk Kul: Raduga Hotel 3*+ o simile  – Karakol: Green Yard 3* o Raduga Hotel 3*+ o simile  – Karkyra: Campo Yurte – Kochkor village: Guest house

 

Stagione 2027 – Partenze di gruppo – Minimo 2 partecipanti

Date:  

12 e 26 luglio

2 agosto

 

Quota p.p. in doppia              € 2.890,00 p.p.

Supp. Singola                         €      620,00

 

Partenza garantita a partire da 2 partecipanti. I gruppi si formano direttamente in loco e sono assistiti da guide locali. Voli: i voli possono essere richiesti direttamente a noi oppure prenotati autonomamente online. In entrambi i casi, le tariffe più vantaggiose si ottengono prenotando con il maggior anticipo possibile.

 

La quote include:

In Uzbekistan: Sistemazione in hotel di categoria 3*/4* - Pasti indicati – Trasporto privato con aria condizionata:

  • 1-2 pax – Sedan a 4 posti
  • 3-7 pax – Minivan a 10 posti
  • 8-20 pax – Midi-bus a 33 posti

Ingressi - Acqua minerale 1L (per persona, per giorno) - Biglietto per il treno veloce (o regionale) per KH-BHK - Biglietto per il treno veloce (o regionale) per SKD-TAS - Guida parlante italiano

In Kirghizistan: Sistemazione in hotels, yurte e guest house indicate - Mezza pensione: prima colazione (7), pranzi (2), e cene (3) - Trasporto privato aria condizionata:

  • 1-3 pax – Toyota Sequoia/Land Cruiser 4WD a 4 posti
  • 4-9 pax – Mercedes Sprinter a 18 posti

Ingressi per le visite - Acqua minerale 1L (per persona, per giorno) - Guida parlante Italiano - Tasse negli hotel – Assicurazione medico-bagaglio

 

La quota non include:

Voli di linea da Roma e Milano (volo diretto e/o con scalo) – Tasse aeroportuali – Quota iscrizione € 60,00 per persona – Mance da pagare in loco (8-10 Euro a persona al giorno per la guida / 5-7 Euro a persona al giorno per l'autista) – Pasti non menzionati – Bevande – Extra e Spese personali - Quanto non espressamente indicato – Assicurazione annullamento